Muffe, vernici, detersivi: ecco come prevenire...

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Muffe, vernici, detersivi: ecco come prevenire l’inquinamento in casa 12 Agosto 2017

Quando si parla di inquinamento, si pensa generalmente all’esterno, ma anche l’aria di casa può essere inquinata da sostanze di vario genere, che sommate insieme possono rappresentare un pericolo per la salute.

L’Istituto Superiore della Sanità ha quindi elaborato un vademecum con tutti i consigli utili per migliorare l’aria degli ambienti indoor, suddivisi in undici punti:

  1. Non fumare in casa, poiché le sostanze chimiche liberate dal fumo rappresentano un rischio per la salute di tutti, ma in particolare per i bambini. Sono inquinanti che permangono per lungo tempo su pareti, tende e arredi in genere.
  2. Evitare le temperature troppo elevate e un alto tasso di umidità, poiché negli ambienti chiusi tendono a favorire la proliferazione di muffe, acari e batteri e incrementano la diffusione dell’inquinamento indoor. Lavare regolarmente tende e tappezzerie, pulire con frequenza i filtri dei condizionatori, far prendere aria agli abiti appena ritirati dalla lavanderia prima di riporli negli armadi.
  3. Non esagerare con l’uso di detergenti e detersivi per la pulizia della casa. Il pulito non ha odore, si legge nell’opuscolo, che consiglia di usare aceto e bicarbonato di sodio per le pulizie quotidiane, riservando l’uso dei prodotti più aggressivi come candeggina e ammoniaca alle situazioni particolari.
  4. Leggere sempre le etichette dei prodotti e rispettarne le raccomandazioni. Non usare quindi dosi eccessive, ed utilizzarli solo seguendo le indicazioni date.
  5. Mai miscelare i prodotti, soprattutto quelli contenenti candeggina o ammoniaca con altri detersivi o sostanze acide come gli anticalcare.
  6. Favorire un frequente ricambio d’aria aprendo spesso le finestre, specialmente quando si cucina, si lava, si stira e si usano i vari detersivi. E’ buona norma usare anche la cappa quando si cucina.
  7. Cambiare l’aria con maggiore frequenza quando si introducono mobili e arredi nuovi, che potrebbero continuare a rilasciare sostanze chimiche inquinanti anche per lungo tempo.
  8. Pulire ripetutamente gli ambienti in presenza di animali domestici, per rimuovere gli allergeni che si accumulano su mobili e pavimento.
  9. Preferire materiali di costruzione a bassa emissione di sostanze chimiche inquinanti (verificabile sulla certificazione fornita dal venditore) e arieggiare spesso i locali dopo la ristrutturazione per almeno due settimane.
  10. Impiegare in maniera consapevole i prodotti per il fai da te (colle, solventi, vernici, ecc.) e praticare il bricolage preferibilmente all’esterno.
  11. Limitare l’uso degli insetticidi, evitando di permanere negli ambienti subito dopo l’utilizzo.
Ultime news
  • Come prevenire e curare la dermatite da pannolino

    19 Settembre 2017

    Nei neonati, il pannolino molto frequentemente può causare degli arrossamenti, che interessano il sederino e i genitali. Questa irritazione prende il nome di dermatite da pannolino e rappresenta una reazione allergica della pelle, che accompagna i primi anni di vita del piccolo bambino. Questo fastidioso arrossamento è causato dall'urina, che rimanendo nel pannolino e a contatto con queste parti del corpo molto delicate, tra il bagnato, il caldo e l'umido, provoca un soffocamento dell'epidermide e ne causa la sua formazione.

    Per prevenire e curare questo problema, bisogna detergere con cura e regolarità la parte utilizzando acqua tiepida, sapone neutro e applicare dopo ogni lavaggio, una crema delicata che svolga un'azione emolliente, idrante, ma anche protettiva. E' importante che la crema che scegliete di applicare, non contenga nichel e additivi, perché potrebbero provocare delle reazioni allergiche. Il prodotto in crema deve essere ricco di elementi e sostanze "grasse", tra cui il pantenolo e le vitamine, che permettono e facilitano il rinnovamento dell'epidermide.

    Nella nostra struttura farmaceutica, potete rivolgere al nostro personale ogni vostra domanda di dubbio a riguardo ed avere risposte mirate per tenere sotto controllo questo problema e in più, troverete i prodotti più indicati, per mantenere il vostro bambino in perfetta salute.

  • Sciroppo per bambini, il 43% dei genitori sbaglia: come evitare gli errori di dosaggio

    18 Settembre 2017

    Leggere e rileggere il foglietto illustrativo dei farmaci liquidi per bambini spesso non basta: a volte le indicazioni sono poco chiare, a volte il dosaggio è espresso in unità di misura differenti, cucchiaini, siringhe, milligrammi per millilitri, o millilitri per chilogrammo oppure per età. Un genitore poco esperto può fare confusione.

    Un recente studio ha dimostrato infatti che sono tanti i genitori che commettono errori nel dosare i farmaci per i propri figli, più di quanti immaginiamo. Solitamente si sbaglia per eccesso, ma può capitare anche di dare meno sciroppo del necessario.

    Il test ha rivelato che su 2.100 genitori coinvolti, ben il 43% ha sbagliato a dosare il farmaco liquido con il misurino, mentre con la siringa orale l’errore si è verificato nel 16% dei casi.

    Le conseguenze possono essere anche gravi: una dose eccessiva potrebbe comportare seri problemi di salute per il bambino, mentre una dose inferiore al dovuto riduce l’efficacia del farmaco.

    Per evitare gli errori di dosaggio, è consigliabile:

    • Chiedere sempre al pediatra di calcolare la dose del farmaco in base al peso del bambino;
    • Preferire la siringa orale al misurino;
    • Segnare con un pennarello il punto esatto da raggiungere con il medicinale;
    • Evitare di usare cucchiaini da cucina per dosare i farmaci.
  • Problemi intestinali? Ecco cos´è e come funziona la dieta FODMAP

    17 Settembre 2017

    La dieta FODMAP è stata ideata per chi soffre di disturbi intestinali e consiste essenzialmente nell’eliminazione di tutti quegli alimenti che possono fermentare causando gonfiore, problemi digestivi, aria, senso di pesantezza, diarrea o costipazione.

    Messa a punto da Peter Gibson e Susan Sheperd, della Monash University di Melbourne, è da alcuni anni oggetto di numerosi studi volti a verificarne l’efficacia. Ad oggi, sembra proprio che la dieta FODMAP riesca ad ottenere buoni risultati sia nei casi di Sindrome dell’intestino irritabile (IBS), sia nei casi di Disordini funzionali gastrointestinali (FGID).

    FODMAP è un acronimo che sta per: “Fermentable Oligosaccharides, Disaccharides, Monosaccharides and Polyols”. In altre parole indica gli alimenti che contengono oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi fermentabili e polioli.

    Fra gli alimenti da evitare secondo il protocollo FODMAP vi sono: frumento e segale (pane, pasta, crackers, biscotti ecc.); legumi; latte, ricotta e formaggi molli; alcuni tipi di frutta come mele, pere, albicocche, pesche, angurie, fichi, mango e altri ancora; alcuni ortaggi e verdure come carciofi, asparagi, broccoli, cavoli, finocchi, aglio, cipolla e altro; miele e dolcificanti al fruttosio, sorbitolo, mannitolo e xilitolo.

    Si tratta in ogni caso di una dieta difficile da seguire, che va concordata con un professionista serio che possa consigliare a seconda dei casi l’eliminazione parziale o totale di determinati alimenti nel regime alimentare facendo attenzione a non escludere importanti nutrienti senza una reale necessità.

    Se seguendo il protocollo FODMAP si ottiene una riduzione dei disturbi intestinali, si potrà procedere al reinserimento graduale degli alimenti per identificare con esattezza quelli che sono la causa reale del disturbo.

Rubriche
  • Io, il mio bambino, l´olio di mandorle e la crosta lattea

    13 Settembre 2017

    Oggi sono veramente stanca! Ho corso di qua e di là senza sosta per fare mille commissioni, ma ho scordato di acquistare la cosa più importante di tutte, quella per la quale ero uscita: l'olio di mandorle per Andrea! Io adoro l'olio di mandorle dolci, rigorosamente bio, senza conservanti, privo di profumazioni, insomma l'olio di mandorle puro e totalmente naturale. Eh sì non potrei proprio farne a meno!

    Nella mia vita da quando è nato il mio bambino non sono rimasta un solo giorno senza quest'olio speciale; lo ho usato addirittura per la crosta lattea! Penserete: per la crosta lattea? Eh sì, proprio per rimuovere quell'orribile dermatite seborroica che a un certo punto “ha invaso” la testa del mio bimbo. Povero Andrea, aveva la pelle ricoperta di piccole crosticine giallastre, che pena! Per farla breve, per rimuoverle imbevevo un piccolo batuffolo di cotone con il mio magnifico olio di mandorle e glielo passavo con molta delicatezza in tutta la testolina, quindi rimuovevo le crosticine staccate con un pettinino a maglie fitte e il gioco era fatto: piano piano quelle orribili squame sono andate via. Che sollievo!

    Ad ogni modo, l'olio di mandorle non mi abbandona neanche oggi: in lui ho scoperto veramente un ottimo alleato. Ciò che infatti vale per tutti i piccoli vale anche per il mio bambino: la sua pelle è delicatissima e super sensibile; per questa ragione ho usato fin da subito quest'olio per massaggiargli la pelle arrossata, soprattutto nella zona del pannolino. I risultati sono veramente strabilianti, infatti l'olio di mandorle è super nutriente, è emolliente, è lenitivo e chi più ne ha più ne metta! In altre parole: è un ottimo olio per massaggio, davvero fantastico! Un vero e proprio cosmetico naturale da tenere sempre con sé.

    Ogni tanto mi capita di aggiungere qualche goccia di quest'olio anche nell'acqua del bagnetto di Andrea che addiziono rigorosamente con un po' del solito amido di riso; i risultati sono davvero sorprendenti: la pelle del mio bambino risulta sempre idratata alla perfezione!

  • CONSIGLI PER INIZIARE A FARE SPORT

    06 Settembre 2017

    Quando si inizia a fare sport, ci sono delle regole e delle buone accortezze, che vanno tenute ben presenti nella mente e devono essere seguite perfettamente. Il bello è che potete decidere di iniziare a svolgere una qualsiasi attività fisica, a qualunque età voi vogliate, logicamente questo dipende molto dalle condizioni fisiche di ognuno di voi.

    Vediamo insieme queste regole fondamentali per iniziare a praticare sport.

    La regola numero uno, è di imporsi una bona preparazione fisico mentale, questo significa che il corpo e la mente devono essere in perfetta sintonia e rispondere nello stesso modo, facciamo un semplice esempio. Se il corpo vuole migliorarsi esteticamente, la mente deve rispondere la stessa cosa.

    Regola numero due, il tempo da dedicare all'allenamento è fondamentale. Dovete determinare un tempo da dedicare a questa attività, che può essere giornalmente, o a giorni alternati. Se decidete, di allenarvi per dieci minuti al giorno tutti i giorni o un'ora a settimana, ponetevi con costanza e rispetto verso l'obbligo che avete scelto.

    Regola numero tre, bere è vitale soprattutto, durante gli sforzi fisici, dovete abituarvi a bere regolarmente, durante e dopo lo svolgimento di una qualsiasi attività fisica, perché con l'aumento della temperatura corporea, il sudore può diventare abbondante e l'organismo è soggetto, con maggior facilità a perdere molta acqua e sali minerali.

    Regola numero quattro, per ultima ma non è la meno importante è la scelta dell'abbigliamento giusto per praticare sport, non indossate mai nulla di troppo aderente, in quanto questo tipo di tessuto tende a soffocare la pelle e non la lascia respirare. Scegliete il cotone puro, le scarpe da ginnastica comode e ricordate che devono essere come un sostegno per il vostro corpo, quindi leggere e di ottima qualità.

    Questi sono dei piccoli consigli, ma molto utili che possono aiutarvi nello scegliere di iniziare a praticare sport partendo con il piede giusto, andando ad evitare gli errori che generalmente vengono commessi dalle persone, che si avvicinano per la prima volta a questa attività. L'avvicinarsi allo sport in modo sbagliato, purtroppo il più delle volte porta a mollare solo perché non si è perfettamente capito, che cosa bisogna fare per farcela.

    Buon allenamento.

  • CURARE IL MAL DI GOLA IN MODO NATURALE

    30 Agosto 2017

    Il mal di gola, già dai primi sintomi provoca fastidio ed è il primo campanello, che ci informa che le nostre condizioni di salute non sono al massimo. Infatti generalmente è provocato dai cambi climatici, dai virus presenti nell'aria, da allergie oppure è semplicemente considerato un male delle stagione autunnale e invernale. Per evitare che insorgano altri disturbi, più o meno gravi è meglio intervenire quando lo stato del mal di gola è all'inizio, infatti esistono dei rimedi naturali, che offrono il vantaggio di apportare un buon sollievo a questo disturbo.

    Contrasteremo il mal di gola con ingredienti semplici ed economici, andremo a preparare delle tisane che contengono proprietà antinfiammatorie e funzionano come gli antibiotici, con la grande differenza che sono totalmente offerti da madre natura.

    Cipolla, preparate la vostra tisana usando un tegame con 300 ml di acqua e mettete cinque o 6 pezzi di cipolla fresca, portando a ebollizione a fuoco lento, fate riposare 5 minuti e poi, filtratela. Mi raccomando consumatela calda, e assumetela almeno due volte al giorno e noterete prima di tutto, che la cipolla regala alla tisana un sapore dolce. I vantaggi che riscontrerete sul vostro mal di gola saranno, che grazie alle sue proprietà ottime, come un antibiotico andrà a curare e disinfettare il cavo orale in profondità. In più, se siete costanti in pochi giorni guarirete.

    Cannella, prendete un tegame e versate 300 ml di acqua e 2 cucchiaini di cannella in polvere, oppure potete utilizzare la versione di cannella in stecca, andando ad utilizzarne una metà. Portate ad ebollizione a fuoco lento e poi, lasciate 5 minuti in infusione e filtrate il contenuto in una tazza. Consumate la tisana quando è calda e noterete subito un piacevole sollievo al fastidioso mal di gola. Ripetete l'assunzione di questo infuso, almeno una volta al giorno e la guarigione non sarà immediata, ma in meno di quello che pensate tornerete in perfetta salute.

    Mal di gola? Stop! Curatevi, con la cannella e la cipolla.

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