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Pressione bassa: che cosa fare?

Pressione bassa: che cosa fare?

19 Agosto 2017

La pressione bassa è una condizione dove i valori pressori (valori della pressione) stando a riposo, risultano essere inferiori alla norma. Questa patologia, durante i mesi estivi può subire un lieve peggioramento e aumentare i sintomi già presenti. Infatti, quando il caldo diventa intenso, i disturbi come la stanchezza, il pallore, le vertigini, i capogiri, l'annebbiamento della vista, il senso di svenimento, la confusione e i brividi di freddo, purtroppo possono prendere il sopravvento.

Che cosa fare in caso di pressione bassa o ipotensione? Prima di tutto è importante bere, in modo regolare durante l'arco dell'intera giornata e non solo quando si sente il bisogno. Da non sottovalutare l'apporto di sali minerali come il magnesio e il potassio, perché questi "elementi" sono indispensabili, per mantenere il nostro organismo in salute. Inoltre, bere bevande come il caffè e il tè e mangiare alimenti come il cioccolato extra fondente e la liquirizia, sono un valido aiuto per tirare su la pressione bassa. Praticare un pò di attività fisica, migliora la circolazione del sangue. Per normalizzarla, si possono anche assumere compresse a base di Ribes nigrum.

Nel caso i sintomi diventino persistenti è bene, affrontare l'argomento con il proprio medico, oppure potete esporre il problema parlandone con il nostro personale farmaceutico.

Memoria, Il ricordo dello shock attiva nel cervello la “mappa del terrore”

Memoria, Il ricordo dello shock attiva nel cervello la “mappa del terrore”

18 Agosto 2017

Una vera e propria mappa che si configura nella mente per evitare i pericoli di un luogo che nella nostra memoria è associato ad un ricordo doloroso o scioccante: è questo ciò che accade nel cervello quando ci ritroviamo in un posto in cui abbiamo vissuto una brutta esperienza.

A scoprirlo sono stati i ricercatori della Rice University e del Baylor College of Medicine analizzando l’attività cerebrale di topi da laboratorio durante un esperimento che si è svolto in tre fasi. In un primo momento i roditori sono stati introdotti nel labirinto e hanno iniziato a muoversi liberamente; in un secondo momento è stato aggiunto un percorso obbligato con una strettoia in cui hanno ricevuto una piccola scossa elettrica. Nella terza fase, i roditori hanno potuto nuovamente scegliere il proprio percorso: si è potuto così notare come i topi evitassero accuratamente il punto in cui avevano precedentemente ricevuto la scossa.

In quest’ultima fase l’attività cerebrale dei topi è stata monitorata mediante scansioni cerebrali per individuare quali aree del cervello si attivano in presenza di un ricordo doloroso o legato a uno spavento.

Si è quindi scoperto che i neuroni del sistema limbico, nell’ippocampo, si attivano esattamente nel momento in cui il ricordo scioccante viene riportato alla memoria, tracciando una vera e propria mappa mentale del luogo associato all’evento doloroso.

I ricercatori sono convinti che lo studio dei meccanismi legati alla “mappa del terrore” potranno risultare molto utili nella ricerca contro la malattia di Alzheimer e tutte le patologie associate alla perdita di memoria.

L´estate interferisce sulla salute delle gambe

L´estate interferisce sulla salute delle gambe

17 Agosto 2017

La stagione estiva interferisce sulla salute delle gambe, perché quando il caldo diventa intenso i vasi sanguigni si dilatano. Infatti, la dilatazione dei vasi provoca nelle gambe un fastidioso senso di gonfiore e pesantezza.

Per combattere questo problema, una valida soluzione è utilizzare le creme a base di ippocastano, centella asiatica, ginkgo biloba e prodotti ricchi di flavonoidi (antiossidanti). Per un maggior sollievo, la crema da applicare sulle gambe, la potete conservare in frigorifero. Questi estratti aiutano le pareti dei vasi sanguigni a rimanere in salute e favoriscono il recupero dei liquidi da parte del sistema linfatico.

Altre soluzioni, che aiutano a prevenire fastidi alle gambe sono evitare di esporsi al sole durante le ore troppo calde, non stare troppo seduti o troppo in piedi nella stessa posizione, ma preferire delle camminate a passi veloci. E' fondamentale evitare alimenti troppo salati, bere regolarmente e fare docce, alternando acqua tiepida e fredda e cercare di dormire, possibilmente con le gambe sollevate. In più, per le donne è bene evitare d'indossare tacchi eccessivamente alti.

Per ulteriori domande e consigli, non esitate a visitare la nostra farmacia.

Come si cura l´eritema solare?

Come si cura l´eritema solare?

16 Agosto 2017

L'eritema solare, purtroppo è un problema che si forma sulla pelle del corpo o del viso, in mancanza della giusta protezione dai raggi solari. Questa infiammazione, infatti è causata maggiormente dai raggi UVB e per evitare la comparsa, di questo spiacevole fastidio è importante proteggere la pelle con i giusti filtri solari (protezione dai raggi UVB e i raggi UVA) e nelle ore più calde, stare lontani dal sole. La protezione solare, deve essere scelta in base al proprio fototipo di pelle e deve essere applicata regolarmente, durante l'esposizione al sole.

Per calmare e attenuare l'eritema solare bisogna idratare la pelle e applicare prodotti specifici, che siano ricchi di principi lenitivi e decongestionanti, che agiscano favorendo la rigenerazione della parte lesionata. I prodotti, più adatti per curare questo problema sono le emulsioni, le schiume e gli spray, perché si assorbono facilmente, non vanno massaggiate e in questo modo, si evita di strofinare la zona irritata dove compare l'eritema. Inoltre, se il dolore è insopportabile, si possono applicare molto delicatamente degli impacchi freddi utilizzando il ghiaccio, avvolgendolo in un panno soffice e di cotone.

Per consigli e prodotti specifici per trattare l'eritema solare, nella nostra farmacia, il nostro personale specializzato vi guiderà alla scelta più adatta alle vostre esigenze, per calmare il problema.

Come controllare la fame nervosa

Come controllare la fame nervosa

15 Agosto 2017

La fame nervosa è un disturbo, molto frequente legato all'alimentazione. Questo problema invoglia e spinge le persone a mangiare in modo impulsivo e incontrollato, non per un bisogno, ma bensì, per sfogare diversi malesseri come la tensione nervosa, l'ansia e la preoccupazione.

La fame nervosa, come abbiamo già detto, nella maggior parte delle persone, provoca un aumento nel mangiare senza una vera necessità e porta a consumare, purtroppo alimenti poco salutari sia dolci, che salati. Questo disturbo, si ripercuote causando problemi non solo sulla salute fisica, ma anche sul benessere psicologico. In questa nuova guida dedicata al benessere della salute, scopriamo alcuni consigli per controllare la fame nervosa e "tenerla a bada".

La prima cosa da fare è resistere alla tentazione di mangiare snack, come le patatine, le merendine, zuccheri raffinati e controllare il consumo di caffè, perché questi cibi e bevande, alimentano il senso di nervosismo e ansia. Il consiglio è di preferire alimenti come la frutta secca, la verdura e i legumi, perché svolgono un'azione calmante e rilassante.

La carenza di alcuni minerali come il fosforo e il cromo, può aumentare il senso di fame nervosa, perché l'organismo è costretto a produrre una maggiore quantità di zuccheri, proteine e grassi.

Quando la fame nervosa diventa incontrollabile, il consiglio è di consumare alimenti ricchi di triptofano, perché agiscono producendo la seretonina, che mantiene l'umore stabile e attenua il desiderio di mangiare.

Durante questa fastidiosa situazione, consumare alimenti come l'arancio amaro e la rodiola rosea, aiutano a ridurre lo stress, calmano il senso di ansia e controllano gli attacchi di fame improvvisa.

La fame nervosa vi assale? Ora sapete, come tenerla sotto controllo!

Se avete ancora dei dubbi saremo felici di aiutarvi nel percorso per allontanare la fame nervosa.

Il ghiaccio, utile dopo un forte trauma

Il ghiaccio, utile dopo un forte trauma

14 Agosto 2017

Gli imprevisti della vita sono sempre dietro l'angolo, perché cadere vittima di un incidente, subire un trauma o dare una forte botta, purtroppo può capitare a chiunque. Non vogliamo assolutamente spaventarvi, ma a volte anche se si presta la massima attenzione per evitare queste spiacevoli situazioni, questo non significa che non possano accadere.

Quando si subisce un forte trauma o una forte botta, la prima cosa giusta da fare è intervenire applicando sulla parte dolorante il ghiaccio, perché questo elemento permette di limitare la formazione dell'ematoma, aiuta a ridurre il gonfiore, calma l'infiammazione e allevia il dolore. E' importante, che il ghiaccio venga applicato subito dopo aver subito il trauma e bisogna ripetere questa operazione, con un'applicazione costante, durante l'arco dell'intera giornata.

In sostituzione al ghiaccio si possono utilizzare spray refrigeranti, prestando attenzione che sulla zona del corpo da trattare non siano presenti ferite, oppure si può agire per attenuare il dolore con i farmaci a base di ketoprofene, che possono essere assunti per via orale o applicati localmente.

Se il trauma non è grave questo tipo di medicazioni, sono sufficienti a ridurre il problema, nel caso avete bisogno di consigli più dettagliati, nella nostra farmacia troverete una valido personale, pronto e preparato a rispondere ad ogni vostra domanda.

Cinetosi, rimedi e farmaci contro nausea e mal d’auto

Cinetosi, rimedi e farmaci contro nausea e mal d’auto

13 Agosto 2017

Quel malessere da movimento che comunemente chiamiamo mal d’auto, mal d’aereo o mal di mare, in termini scientifici si chiama cinetosi o chinetosi.

E’ un disturbo che colpisce prevalentemente le donne e i bambini fra i 2 e 12 anni, causando nausea, vomito, capogiri e mal di testa quando si viaggia su qualsiasi mezzo di trasporto a causa degli spostamenti ritmici o irregolari del corpo in movimento.

La cinetosi interviene quando si crea un conflitto tra il sistema visivo, il sistema vestibolare e i recettori che ci consentono di percepire la posizione del nostro corpo nello spazio.

Si può ovviare a questo inconveniente cercando di annullare il conflitto sensoriale con dei piccoli accorgimenti come sedersi sui sedili anteriori o al centro, guardare sempre davanti a sé ed evitare di leggere libri o giocare con smartphone e tablet. Può essere utile anche tentare di dormire.

Se ciò non bastasse, in farmacia si possono reperire diversi prodotti per il mal d’auto: vi sono farmaci anti-cinetosi, che agiscono sui recettori H1 del cervello, mantenendo stabile l’apparato vestibolare, e antistaminici di prima generazione (dimenidrinato). Si trovano in capsule, compresse, supposte o gomme da masticare.

Vi sono poi il cerotto transdermico a base di scopolamina, da posizionare dietro l’orecchio, e i braccialetti antinausea da mettere in un munto specifico vicino al polso.

Nel caso dei farmaci, bisogna stare attenti a scegliere prodotti specifici per il mal di viaggio, perché vi sono anche farmaci antinausea che però non sono efficaci contro la cinetosi. Per la scelta è quindi meglio affidarsi al consiglio del farmacista di fiducia.

Muffe, vernici, detersivi: ecco come prevenire l’inquinamento in casa

Muffe, vernici, detersivi: ecco come prevenire l’inquinamento in casa

12 Agosto 2017

Quando si parla di inquinamento, si pensa generalmente all’esterno, ma anche l’aria di casa può essere inquinata da sostanze di vario genere, che sommate insieme possono rappresentare un pericolo per la salute.

L’Istituto Superiore della Sanità ha quindi elaborato un vademecum con tutti i consigli utili per migliorare l’aria degli ambienti indoor, suddivisi in undici punti:

  1. Non fumare in casa, poiché le sostanze chimiche liberate dal fumo rappresentano un rischio per la salute di tutti, ma in particolare per i bambini. Sono inquinanti che permangono per lungo tempo su pareti, tende e arredi in genere.
  2. Evitare le temperature troppo elevate e un alto tasso di umidità, poiché negli ambienti chiusi tendono a favorire la proliferazione di muffe, acari e batteri e incrementano la diffusione dell’inquinamento indoor. Lavare regolarmente tende e tappezzerie, pulire con frequenza i filtri dei condizionatori, far prendere aria agli abiti appena ritirati dalla lavanderia prima di riporli negli armadi.
  3. Non esagerare con l’uso di detergenti e detersivi per la pulizia della casa. Il pulito non ha odore, si legge nell’opuscolo, che consiglia di usare aceto e bicarbonato di sodio per le pulizie quotidiane, riservando l’uso dei prodotti più aggressivi come candeggina e ammoniaca alle situazioni particolari.
  4. Leggere sempre le etichette dei prodotti e rispettarne le raccomandazioni. Non usare quindi dosi eccessive, ed utilizzarli solo seguendo le indicazioni date.
  5. Mai miscelare i prodotti, soprattutto quelli contenenti candeggina o ammoniaca con altri detersivi o sostanze acide come gli anticalcare.
  6. Favorire un frequente ricambio d’aria aprendo spesso le finestre, specialmente quando si cucina, si lava, si stira e si usano i vari detersivi. E’ buona norma usare anche la cappa quando si cucina.
  7. Cambiare l’aria con maggiore frequenza quando si introducono mobili e arredi nuovi, che potrebbero continuare a rilasciare sostanze chimiche inquinanti anche per lungo tempo.
  8. Pulire ripetutamente gli ambienti in presenza di animali domestici, per rimuovere gli allergeni che si accumulano su mobili e pavimento.
  9. Preferire materiali di costruzione a bassa emissione di sostanze chimiche inquinanti (verificabile sulla certificazione fornita dal venditore) e arieggiare spesso i locali dopo la ristrutturazione per almeno due settimane.
  10. Impiegare in maniera consapevole i prodotti per il fai da te (colle, solventi, vernici, ecc.) e praticare il bricolage preferibilmente all’esterno.
  11. Limitare l’uso degli insetticidi, evitando di permanere negli ambienti subito dopo l’utilizzo.
Il significato di prendere un farmaco lontano dai pasti

Il significato di prendere un farmaco lontano dai pasti

11 Agosto 2017

Quando capita di dover assumere un farmaco, spesso le persone vanno in ansia e in totale confusione, perché alcuni di questi prodotti devono essere presi, rigorosamente a stomaco vuoto o semplicemente a digiuno. Ma esattamente che cosa significa, assumere un farmaco lontano dai pasti o, in altre parole a digiuno? Questo vuol dire, che prima di prendere il medicinale devono trascorrete, almeno due ore dall'ultimo pasto che si è consumato, oppure dopo l'assunzione del farmaco, bisogna attendere almeno, un'ora prima di iniziare a mangiare.

I farmaci, che richiedono questa piccola e particolare attenzione nell'assunzione, fanno parte di una categoria specifica e in questo modo, possono essere assorbiti correttamente dall'organismo e svolgere la loro funzione in modo giusto. Dovete sapere, che la presenza del cibo nello stomaco, non permette al farmaco di essere assorbito, perché rimane per troppo tempo intrappolato, in una "situazione" di acidità e di conseguenza, il medicinale può subire dei danni e non riuscire a portare a termine il suo compito. Inoltre, in alcuni alimenti sono presenti delle sostanze, che riducono le qualità del farmaco e quindi è consigliabile e importante, consumare questi medicinali a stomaco vuoto.

Per una maggiore chiarezza, esponeteci le vostre domande e i vostri dubbi o chiedete al medico di fiducia.

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