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Multivitaminici o monovitaminici: come  e quali scegliere?

Multivitaminici o monovitaminici: come e quali scegliere?

17 Ottobre 2017

Le vitamine sono delle sostanze essenziali, per il perfetto benessere fisico e mentale, ma il nostro organismo, non è in grado di poterle produrre da solo. Queste molecole sono fondamentali, per la crescita e per la corretta funzionalità di tutto l'organismo.

Le vitamine a loro volta, si dividono in idrosolubili e liposolubili. Quelle idrosolubili si sciolgono in acqua, come la vitamina B e la C, mentre quelle definite liposolubili, si sciolgono nei grassi e sono la vitamina A, la D, la E e la K. Il nostro organismo, può sintetizzare la vitamina D, ma tutte le altre possono essere assorbite tramite una sana e corretta alimentazione.

In presenza di carenza di vitamine, come è meglio comportarsi e quali prodotti scegliere? Semplice. I prodotti, che si può decidere di assumere sono i multivitaminici o i monovitaminici. I multivitaminici contengono una preziosa fonte di sostanze che sono vitamine, nutrimento e sali minerali. I movitaminici, invece rappresentano una categoria di integratori, che contiene una sola vitamina e sono indicati, in caso di carenze specifiche.

La preziosa attenzione, per scegliere l'integratore più adatto alle proprie esigenze è quella di basarsi sul fattore dell'età, perché i prodotti sono disponibili e diversificati per i bambini, per gli adulti e gli anziani. Le vitamine all'interno del nostro organismo, non devono essere mai carenti, perché molte di loro, permettono il corretto assorbimento di altre sostanze indispensabili. Facciamo un semplice esempio, per capire meglio, perché la giusta quantità di vitamina C, facilità il corretto assorbimento del ferro, da parte dell'organismo.

I nostri farmacisti sono a vostra disposizione, per qualsiasi domanda di chiarimento sull'argomento appena trattato.

Distorsione alla caviglia: come comportarsi e come intervenire correttamente sul problema

Distorsione alla caviglia: come comportarsi e come intervenire correttamente sul problema

16 Ottobre 2017

La distorsione della caviglia o più semplicemente, chiamata storta è una condizione, che provoca gonfiore e dolore, spesso insopportabile.

Quando il piede non viene poggiato a terra correttamente, l'articolazione della caviglia, può essere la sfortunata vittima di una distorsione. Infatti, in seguito al movimento "violento", brusco e scomodo, l'articolazione in queste situazioni, riscontra una leggera modificazione, che può causare lesioni alle capsule articolari, ai legamenti, ai vasi e ai tendini.
In base alla natura del trauma, si possono verificare dei versamenti di liquidi (edema), oppure la rottura dei vasi con la fuoriuscita del sangue (ematoma).

Quando la situazione, non è grave per ridurre il gonfiore e il dolore è sufficiente, applicare il ghiaccio con frequenza e tenere la gamba ben sollevata. Per attenuare l'infiammazione si può applicare una pomata antinfiammatoria e analgesica. Molto indicati sono i gel a base di ibuprofene, di ketoprofene o di diclofenac, perché si assorbono velocemente e danno un senso di sollievo quasi immediato. Inoltre, per accelerare la guarigione si può fasciare la caviglia, con una fascia elastica, perché in questo modo si tiene l'articolazione a riposo.

Nel caso in cui, il dolore diventi intenso, il movimento difficoltoso e compaiono edemi è meglio, rivolgersi al proprio medico. Per consigli, dubbi e un primo aiuto per alleviare questo problema, potete rivolgere le vostre domande ai nostri farmacisti.

Terapia ormonale sostitutiva: di che cosa stiamo parlando?

Terapia ormonale sostitutiva: di che cosa stiamo parlando?

15 Ottobre 2017

La menopausa e la sua comparsa, per ogni donna sembra un dramma e spesso affrontarla con la giusta serenità, può risultare molto difficile. Come ben sapete in questo momento specifico della vita, le mestruazioni si interrompono e spariscono. Infatti, la diminuzione degli ormoni estrogeni e la mancata attività delle ovaie, conclude il suo ciclo fertile nella donna.

Tuttavia per bilanciare, appunto la forte riduzione degli ormoni estrogeni, si può intervenire sul problema, con un trattamento specifico, che si chiama terapia ormonale sostitutiva. Questo tipo di "cura" agisce calmando, i scomodi e fastidiosi sintomi della menopausa. Infatti, questo trattamento, agisce controllando le vampate di calore e mantiene l'umore stabile. In più, influisce sul mancato desiderio sessuale, migliora l'elasticità e il tono della pelle e protegge, dalla comparsa dell'osteoporosi.

La possibilità di poter iniziare una terapia ormonale sostitutiva, deve essere in tutte le condizioni, valutata da uno specialista e scelta in base alle esigenze e le necessità di ogni donna.

Per maggiori informazioni su questo tipo di terapia ormonale, potete rivolgere tutte le vostre domande e qualsiasi dubbio al nostro personale farmaceutico. Riceverete consigli mirati, per affrontare con serenità la menopausa.

La tosse in gravidanza: come rimettersi in salute?

La tosse in gravidanza: come rimettersi in salute?

14 Ottobre 2017

La gravidanza, per ogni donna è un momento estremamente delicato e come tale è importante, avere delle attenzioni più generose, verso la propria salute, perché così facendo si protegge anche quella del bambino.

I cambi di stagione e i frequenti sbalzi delle temperature, possono provocare nelle future mamme dei fastidi e con facilità, può comparire la tosse. Un fenomeno del tutto naturale, non è pericoloso, ma è bene, rimettersi in salute, possibilmente, in breve tempo. Curare correttamente la tosse è indispensabile, per prevenire l'influenza e la febbre. Guarire significa, proteggere la salute del feto, che è contenuto nella placenta e la sua funzione principale è quella, di proteggerlo dai virus e dai batteri. Per questo motivo è fondamentale, che la placenta non subisca danni o venga lesionata.

Visto e considerato, che la gravidanza è un momento abbastanza delicato, per ogni problema bisogna intervenire correttamente. In presenza di tosse secca o grassa, non si possono assumere i farmaci come si fa normalmente e non bisogna intervenire di spontanea volontà. Il consiglio è quello di rivolgersi, sempre al vostro medico o il ginecologo, oppure chiedere il parere ai nostri farmacista, prima di iniziare una qualsiasi cura per la tosse.

Stitichezza: cause e rimedi per sconfiggerla

Stitichezza: cause e rimedi per sconfiggerla

13 Ottobre 2017

La stitichezza o stipsi rappresenta un problema, che riduce l'evacuazione delle feci e la disidratazione, le rende più compatte. Questo disturbo è molto diffuso nelle donne, ma anche gli uomini ne possono soffrire. I sintomi più comuni sono appunto, la riduzione delle evacuazioni, il senso di pesantezza e il gonfiore addominale. Inoltre, l'aumento della compattezza delle feci, provoca una difficoltà e un dolore, che può comparire durante l'espulsione. A tutti questi sintomi appena elencati, si possono associare anche l'eccessiva stanchezza fisica, l'umore irritabile e il mal di testa.

Per combattere la stitichezza, prima di tutto è bene correggere le proprie abitudini alimentari e cercare di consumare alimenti che contengono le fibre e ridurre notevolmente, il consumo dei farinacei. Un altro valido aiuto è quello di preferire alla vita sedentaria, un pò di movimento fisico. A tavola è importante, masticare il cibo lentamente e con molta cura, mai mangiare velocemente .

I farmaci più indicati per risolvere questo disturbo sono i lassativi, che si assumono per stimolare l'evacuazione intestinale. I lassativi sono conosciuti, anche con il nome di purganti e si dividono in quattro categorie ben distinte, in base al loro meccanismo d'azione. Questi "medicinali" si classificano, in lassativi specifici per aumentare il volume delle feci, in lassativi di contatto, in lassativi emollienti e in lassativi osmotici.

Per risposte mirate e consigli sui prodotti specifici per trattare la stitichezza, nell'incertezza rivolgetevi ai nostri farmacisti.

Che cosa bisogna fare se un bambino ingoia un farmaco?

Che cosa bisogna fare se un bambino ingoia un farmaco?

12 Ottobre 2017

I bambini, quando sono piccoli sono molto curiosi, non si fermano un attimo, non sono mai stanchi e le loro mani sembra arrivino dappertutto. La loro curiosità, li spinge a toccare di tutto, nulla li spaventa e per questo, può capitare che possano ingerire, in modo accidentale un farmaco.

In molti sono convinti, che in presenza di questa situazione sia giusto far bere al bambino il latte o altri tipi di bevande. Prestate attenzione, perché quest'azione è totalmente sbagliata. Mai somministrare alla piccola creatura il latte o altri tipi di bevande, perché potrebbe aumentare gli effetti dannosi del farmaco o di qualunque altra sostanza tossica ingerita, favorendo l'assorbimento del "veleno" da parte dell'intestino.

Come comportarsi in questa spiacevole situazione? La cosa più giusta da fare è contattare telefonicamente il Centro Antiveleni più vicino, spiegare esattamente che cosa il bambino abbia ingerito, specificando in quale formato fosse il medicinale (capsule, compresse, sciroppo o altri tipi di sostanze), la quantità e quanto tempo sia trascorso dall'incidente. I medici del Centro Antiveleni, vi indicheranno come comportarvi.

Se avete bambini piccoli e avete bisogno di chiarimenti e consigli, non esitate a visitare la nostra struttura farmaceutica, troverete un personale pronto a rispondere alle vostre domande.

L´autunno e le allergie. Che cosa fare?

L´autunno e le allergie. Che cosa fare?

11 Ottobre 2017

L'arrivo della stagione autunnale, molto spesso provoca dei peggioramenti in quelle persone, che soffrono di allergie. Infatti, in questo momento dell'anno sembra, che i sintomi subiscano delle complicazioni. Questi peggioramenti, si ripercuotono accentuando i fastidi come il naso chiuso o viceversa, che cola, la tosse, gli occhi lacrimano, la gola brucia e pizzica e la respirazione può risultare faticosa.

Le allergie più frequenti e comuni durante l'autunno sono provocate dal polline, dalla muffa e dagli acari della polvere. Il polline viene prodotto da alcune piante, anche nella stagione autunnale. La muffa è responsabile, di reazioni allergie e generalmente è presente in ambienti umidi, al chiuso e all'aperto. Gli acari, non sono visibili a occhio nudo e vivono nelle nostre case, si mascherano nei cuscini, nei materassi e in tutti quei luoghi, dove la polvere si nasconde con facilità.

La terapia per trattare questo problema, deve essere personalizzata, in base alla diagnosi, che permette di individuare la reale causa della comparsa. dell'allergia. Per attenuare il disturbo si può intervenire, con i farmaci sterodi topici come gli spray nasali e possono essere un valido aiuto, anche gli antistaminici.

Nel caso in cui, i sintomi non mostrino segni di miglioramento è opportuno rivolgersi al medico o chiedere consiglio, ai nostri farmacisti.

La dieta in bianco può essere d´aiuto, in caso di acidità di stomaco?

La dieta in bianco può essere d´aiuto, in caso di acidità di stomaco?

10 Ottobre 2017

In presenza di acidità di stomaco, la sola dieta in bianco, purtroppo può non essere un valido aiuto, per attenuare il problema. Il consiglio è quello di seguire alcune regole, che riguardano l'alimentazione, perché incidono notevolmente, migliorando il disturbo.

Per contrastare l'acida di stomaco è bene, evitare di consumare alimenti troppo speziati e i cibi liquidi caldi, come il brodo o il minestrone. Inoltre, una buona attenzione da chi è affetto da questo disturbo è quella di limitare i frutti acidi, gli agrumi e il cioccolato. Infatti, tutti questi alimenti, appena nominati, agiscono aggravando lo stato di malessere e il problema.

Una preziosa attenzione, per attenuare il fastidio è quella di preferire, un tipo di cottura leggera. In questo caso, gli alimenti possono essere cucinati a vapore, sulla griglia o tramite la semplice bollitura. E' meglio scegliere, cibi non grassi e abbinare una sana porzione di verdura cotta. Ricordatevi di evitare i pasti eccessivamente abbondanti, non sdraiatevi sul divano subito dopo aver consumato un pasto e masticate il cibo, sempre lentamente e con cura. Nel caso in cui, la correzione e il cambiamento alimentare, non dovesse apportare sollievo all'acidità di stomaco, si può intervenire assumendo gli antiacidi.

Per risolvere il disturbo e avere una maggiore chiarezza sull'argomento appena trattato, potete chiedere il parere ai nostri farmacisti. Per valutare la presenza di specifiche patologie, come il reflusso esofageo o una gastrite è opportuno, rivolgersi al proprio medico di fiducia. Perché se lo riterrà necessario, vi indicherà gli accertamenti specifici ai quali sottoporvi.

Gli antiacidi e le loro importanti differenze

Gli antiacidi e le loro importanti differenze

09 Ottobre 2017

Gli antiacidi appartengono a una particolare categoria di farmaci e vengono utilizzati, per combattere l'acidità gastrica e i suoi spiacevoli disturbi. Questo problema aumenta la produzione di acido gastrico da parte della mucosa dello stomaco e può essere di natura cronica, oppure occasionale.

Gli antiacidi sono tutti uguali? Assolutamente no. Infatti, questi farmaci svolgono azioni diverse e si dividono in tre gruppi differenti: antiacidi "classici", antisecretori e citoprotettori.

Gli antiacidi considerati classici, eliminano chimicamente l'eccesso di acidità e sono utilizzati in caso di dolore e senso di bruciore, perché agiscono calmando il fastidio.

Gli antisecretori, sono una serie di farmaci molto più efficaci degli antiacidi classici, perché impediscono la secrezione acida da parte dello stomaco. Questi contrastano il senso di acidità e bruciore, garantendo una protezione fino a 24 ore.

I citoprotettori, sono un gruppo di farmaci in grado di formare una sorta di scudo protettivo a favore della mucosa gastrica. Risultano essere un valido aiuto, anche in presenza di ulcera gastrica (una ferita che compare sulla parte interna dello stomaco).

Per consigli e domande, il nostro personale farmaceutico, sarà lieto di aiutarvi. Nel caso il sintomo persista è bene, rivolgersi al proprio medico. In base al disturbo vi seguirà valutando la situazione, facendovi eseguire ricerche mediche specifiche.

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