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Dermatite atopica: cos’è e come si cura

Dermatite atopica: cos’è e come si cura

11 Dicembre 2017

Ne soffre quasi un bambino su quattro e colpisce il 5% degli adulti: la dermatite atopica è un disturbo piuttosto comune.

Una patologia potenzialmente cronica che si presenta quando la barriera cutanea si altera e la pelle diventa vulnerabile alle aggressioni esterne.

È in questo momento che le sostanze irritanti e allergizzanti possono infiammare la cute del viso e del corpo, seccandola e rendendola molto sensibile.

Dermatite atopica: come riconoscerla?

Tra i sintomi più comuni della dermatite atopica compaiono prurito, eruzioni cutanee diffuse, pelle secca e che si squama facilmente.

L’epidermide, poi, può risultare arrossata ed iperreattiva: la pelle “tira” e si infiamma spesso, generando una fastidiosa sensazione di pizzicorio localizzato.

Prevenire e trattare la dermatite atopica con i prodotti dermocosmetici

Accanto ad una terapia farmacologica, ideale per curare il problema, è possibile prevenire l’insorgere della dermatite atopica ed alleviarne i sintomi grazie ad una corretta routine beauty.

Il primo passo è quello di scegliere prodotti detergenti molto delicati non schiumogeni e non profumati, e di ridurre la frequenza dei lavaggi, per non irritare troppo la pelle già stressata.

Per rigenerare e rafforzare la naturale barriera cutanea e ripristinare il film lipidico, poi, è consigliabile optare per prodotti emollienti e sfiammanti: un vero toccasana anche per lenire l’epidermide sensibile durante la fase acuta della dermatite.

Tra i prodotti disponibili in farmacia, sono particolarmente indicati quelli ricchi di acidi grassi Omega-6, capaci di lenire il prurito e combattere la secchezza, e di ceramidi, speciali lipidi che trattengono l’acqua all’interno del derma rendendo la cute meno esposta alle aggressioni esterne.

Carenza di vitamina C? Ecco 3 indizi da non sottovalutare

Carenza di vitamina C? Ecco 3 indizi da non sottovalutare

09 Dicembre 2017

Pensi di alimentarti in modo sano e di seguire uno stile di vita equilibrato, eppure ai primi freddi sei molto soggetto ai mali di stagione e sei spesso senza energia?

Potrebbe trattarsi di una carenza di vitamina C. L’acido ascorbico, contenuto in cibi come i kiwi, le arance e la papaya, è un elemento molto importante per il benessere dell’organismo e fondamentale da integrare all’interno della dieta quotidiana.

Come accorgersi se l’organismo è in difetto di Vitamina C? Ecco 3 indizi da non sottovalutare.

  1. La pelle è spenta e segnata: la vitamina C è un potente antiossidante e stimola la naturale produzione di collagene. Se la pelle risulta opaca, screpolata e solcata dai segni di espressione, il problema potrebbe essere proprio una carenza di acido ascorbico.
  2. Le articolazioni sono doloranti: come abbiamo appena detto, la vitamina C è attiva nella produzione di collagene. Ecco perché, quando la sua assunzione è scarsa, il corpo risponde con infiammazioni articolari e doloretti alle giunture.
  3. L’umore è basso e la stanchezza è intensa: se vi sentite spesso giù di corda e poco reattivi, riflettete sul consumo di vitamina C. Gli alimenti ricchi di questo alimento, infatti, possono favorire una generale sensazione di benessere, dare energia e combattere gli stati depressivi tipici della stagione invernale.

Se hai bisogno di fare il pieno di vitamina C per compensare una carenza naturale di questo elemento, studia una dieta ad hoc e prova con gli integratori: efficaci, pratici e semplici da assumere.

Parla con il tuo farmacista: saprà consigliarti la formulazione giusta per te!

Spezzate a metà le pastiglie? Attenzione ai rischi

Spezzate a metà le pastiglie? Attenzione ai rischi

07 Dicembre 2017

Spezzare a metà una pastiglia o tritarla per diluirla nel cibo è molto pericoloso per la salute. A dirlo è una ricerca condotta dalla SIGG, la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, secondo cui l’alterazione dei farmaci e della loro struttura originaria può ridurre l'efficacia della terapia e aumentare sensibilmente il rischio di effetti collaterali.

Questo accade almeno 1 volta su 3: la suddivisione delle compresse, infatti, nel 33% dei casi è diseguale e comporta conseguenze a livello di dosaggio. Un’alterazione che può creare squilibri nei principi attivi di oltre il 15% della dose prescritta.

Una situazione altamente rischiosa soprattutto per i soggetti che assumono farmaci con una finestra terapeutica ristretta, che possono produrre effetti tossici discostandosi anche di pochissimo dalle dosi della terapia.

Non solo: anche alle compresse gastroresistenti, dotate di un film protettivo per superare la barriera dello stomaco e sciogliersi nell’intestino, non possono in alcun modo essere divise e compromesse, pena la loro perdita di efficacia.

In generale, quindi, le pastiglie non vanno mai spezzate a metà né schiacciate.

Una pratica che, come testimoniano i dati raccolti dall’indagine SIGG, è molto diffusa tra gli anziani. L’obiettivo dello sminuzzamento è quello di facilitare la deglutizione dei farmaci, spesso resa difficoltosa dalla consistenza della compressa o dalla patologia stessa del paziente.

Che fare, quindi, in queste situazioni? Gli esperti consigliano di utilizzare modalità alternative per la somministrazione. Tra queste spiccano l’inserimento della pastiglia intera nello yogurt, in budini o in altri alimenti facili da deglutire – che migliora l’ingerimento della compressa nel 70% dei casi – e l’utilizzo di farmaci equivalenti in diversa formulazione, in gocce o granulari.
L’artrite reumatoide si cura con una pasticca

L’artrite reumatoide si cura con una pasticca

05 Dicembre 2017

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato l’ingresso nel mercato medico nazionale, e la sua rimborsabilità, di un nuovo farmaco in compresse in grado di curare l’artrite reumatoide, bloccando l'infiammazione e limitando i danni a livello fisico.

Merito degli effetti della molecola Baricitinib contenuta nelle pastiglie che tra qualche tempo saranno acquistabili in farmacia e a disposizione degli oltre 400 mila connazionali che soffrono di questa patologia.

I benefici di questo nuovo farmaco sono molteplici: la cura è più adeguata e molto più efficace rispetto a quelle a base di metotrexate ad oggi esistenti, gli effetti collaterali sono limitati, e la somministrazione è decisamente più semplice.

Basti pensare che fino ad ora l’artrite reumatoide è stata trattata esclusivamente con iniezioni: una modalità tutt’altro che pratica, soprattutto per questi pazienti con difficoltà motorie dovute ai danni articolari provocati proprio dallo stato di avanzamento della patologia.

Grazie alla molecola Baricitinib presente nel nuovo farmaco, invece, l'artrite reumatoide farà meno paura.

La malattia autoimmune che porta ad una progressiva disabilità con serie conseguenze sulla vita quotidiana, potrà essere controllata nei sintomi e addirittura sconfitta.

I dati raccolti in fase di sperimentazione parlano chiaro: l'assunzione quotidiana di una compressa da 4 mg ha permesso di monitorare la malattia, riducendo il dolore già nelle prime settimane di somministrazione.

Non solo: gli studi clinici sul Baricitinib condotti in pazienti affetti da artrite reumatoide, hanno riscontrato diminuzioni dal 20% al 70% rispetto alla condizione clinica di partenza.
Prendi tanti farmaci? 4 consigli per organizzare le terapie

Prendi tanti farmaci? 4 consigli per organizzare le terapie

03 Dicembre 2017

Secondo una recente indagine, in Italia il 50% degli adulti sopra i 65 anni assume mediamente 6 farmaci al giorno, mentre l’11% ne prende addirittura 10 o più.

Di fronte ad una terapia così articolata, il rischio di sbagliare è elevato.

Ecco qualche consiglio per tenere sempre sotto controllo la somministrazione di farmaci ed evitare di dimenticare di assumere una compressa o, al contrario, di prenderla due volte.

  1. Tieni una lista completa di tutti i farmaci che assumi, compresi i prodotti di erboristeria e gli integratori, e mostrala al tuo medico: alcuni medicinali possono interferire tra loro, riducendo l’efficacia o manifestando effetti collaterali che possono peggiorare altre patologie per cui si è in cura. Una reazione da monitorare attentamente e sotto stretta osservazione medica.
  2. Fai uno schema esatto dei farmaci da prendere, ogni giorno, per tutta la settimana e organizza le pillole in dispenser: in questo modo terrai sempre sotto controllo la sequenza dei medicinali, riducendo il rischio di dimenticanze.
  3. Ogni 6 mesi fissa una visita con il tuo medico di base, per verificare se i farmaci sono ancora tutti utili o se alcuni si possono sospendere. Valutate insieme se lo schema terapeutico può essere semplificato, con qualche accorgimento sullo stile di vita. Una compressa, talvolta, può essere eliminata e sostituita con un regime dietetico, oppure con un po’ di movimento fisico.
  4. Se ti senti confuso o poco lucido, chiedi aiuto ad un familiare per avere un ulteriore controllo sui farmaci presi e da prendere.
Vacanze in vista? Non dimenticare la borsa dei farmaci

Vacanze in vista? Non dimenticare la borsa dei farmaci

01 Dicembre 2017

Il conto alla rovescia verso le vacanze di Natale è iniziato?

Qualsiasi sia la tua destinazione, per vivere in totale tranquillità il soggiorno ricordati di organizzare per tempo la valigetta dei farmaci: un bagaglio davvero importante per la serenità di tutta la famiglia.

Ecco qualche consiglio per organizzare al meglio i medicinali da portare con te:

  • Niente farmaci inutili: selezionate con cura i medicinali da acquistare e da mettere in valigia, scegliendo quelli più versatili – come un antipiretico, un antinfiammatorio, un antidiarroico, un antibiotico ad ampio spettro ed un minimo kit di pronto soccorso – e quelli per patologie specifiche accertate, come gli antistaminici se soffrite di allergie.
  • Attenzione alla scadenza e all’integrità dei farmaci: prima di chiudere la valigia, verificate bene che i farmaci non siano scaduti e che siano intatti e completi di bugiardino all’interno. In un momento di difficoltà potreste aver bisogno di consultare velocemente le istruzioni d’uso.
  • Preparate la giusta quantità: se un familiare soffre di una patologia cronica e necessita di una terapia quotidiana, assicuratevi di avere in valigia il giusto numero di farmaci per coprire l’intera durata del soggiorno.
  • Attenzione a chi viaggia in aereo: se siete in procinto di volare, ricordate di riporre i farmaci liquidi con confezioni superiori ai 100 ml in valigia e di imbarcarli. Le nuove regole di sicurezza, infatti, vietano di portare a bordo i fluidi contenuti in flaconi voluminosi. Se, però, l’assunzione del farmaco liquido è strettamente necessaria anche in volo, richiedete una dichiarazione medica per ottenere un’eccezione.

Buone vacanze a tutti!

Proteggere la pelle del viso dallo smog

Proteggere la pelle del viso dallo smog

29 Novembre 2017

La pelle del viso è esposta ogni giorno all’azione di agenti esterni. E non bastano il freddo pungente, il caldo torrido e i raggi solari: anche lo smog aggredisce la pelle, rovinandola nel tempo.

Come intuire se la pelle del viso è troppo stressata dall’inquinamento urbano? Osservandone lo stato di salute: se l’epidermide è disidratata, ha un colorito opaco e spento e la texture è poco compatta potreste essere esposti alla minaccia dell’urban ageing, ovvero dell’invecchiamento cutaneo precoce dovuto all’alterazione della barriera cutanea ad opera dell’inquinamento.

Come rallentare l’azione dei radicali liberi e sostenere la produzione di collagene ed elastina? Con la giusta routine beauty.

Eccola!

  1. Purificare: al rientro a casa, dopo una giornata di lavoro, ricordate sempre di lavare il viso per eliminare residui di smog e polvere dai pori della pelle. A seconda del vostro tipo di epidermide utilizzate prodotti in gel, in latte o acque micellari, meglio se arricchiti da elementi riequilibranti e anti-ossidanti.
  2. Esfoliare: una volta alla settimana purificate a fondo l’epidermide utilizzando scrub specifici per eliminare le particelle di smog ed i residui impuri trattenuti dai pori. Per un’azione più intensa, aiutatevi con delle spazzole detergenti purificanti. Il vantaggio di questi strumenti innovativi? Quello di rimuovere le impurità sottocutanee, raggiungendo anche le particelle tossiche dell’inquinamento atmosferico che penetrano più a fondo.
  3. Energizzare: dopo la detersione, accendete l’epidermide con le creme più attive contro l’ossidazione causata dall’inquinamento urbano. Le creme idratanti e rigeneranti più efficaci contro l’urban ageing sono ricche di vitamina C, E e di peptidi.
  4. Proteggere: prima di uscire, potenziate la barriera cutanea ricompattando le cellule superficiali con sieri a effetto scudo, a base di ceramidi. Sono questi elementi, infatti, che rafforzano i legami tra le cellule e che ne incentivano il rinnovamento continuo.
Prendi la pillola anticoncezionale? Fai attenzione a tavola

Prendi la pillola anticoncezionale? Fai attenzione a tavola

27 Novembre 2017

Se prendi la pillola anticoncezionale, probabilmente sai che nessun metodo contraccettivo, pillola inclusa, è efficace al 100%. Il motivo? Spesso i medicinali non vengono assunti correttamente: nel caso della pillola, dimenticarne due all’interno di un blister o non iniziare una confezione in modo corretto può comprometterne il risultato.

Quello che, però, forse non sai è che l’azione della pillola potrebbe essere influenzata e frenata anche da ciò che mangi: alcuni alimenti, infatti, interferiscono con questo medicinale, riducendone l’efficacia o amplificandone gli effetti collaterali.

Ecco quali elementi evitare – o consumare con moderazione – se prendi la pillola anticoncezionale.

  1. Carbone attivo

Se usi il carbone attivo per trattare disturbi come l’aerofagia, lo stomaco gonfio o i problemi digestivi, sappi che la sua spiccata proprietà assorbente può rivelarsi un problema per chi assume la pillola anticoncezionale. Ingerito in concomitanza dell’assunzione della pillola, infatti, il carbone attivo può assorbirne anche i principi attivi e, quindi, ridurne l’efficacia.

  1. Tisane detox

Alcune delle tisane che promettono di far perdere peso velocemente, svolgono sull’organismo un intenso effetto drenante e lassativo. Attenzione però: se assumi dei contraccettivi ormonali, questi potrebbero essere espulsi troppo in fretta e, quindi, potrebbero non rimanere nel corpo abbastanza a lungo per essere assimilati come dovrebbero. Tradotto? L’effetto contraccettivo potrebbe essere a rischio.

  1. Pompelmo
Il pompelmo è un agrume che può intervenire nel metabolismo degli estrogeni e aumentarne la concentrazione nel sangue. Per questo motivo, un consumo elevato di questo agrume può intensificare alcuni effetti collaterali dati dalla pillola, come il seno sensibile e dolorante ed i coaguli di sangue.
Occhiaie: i segreti per eliminarle

Occhiaie: i segreti per eliminarle

25 Novembre 2017

Occhi gonfi, sguardo segnato, spento e opaco?

Le occhiaie possono minacciare la nostra bellezza naturale e dare al viso un’espressione affaticata e stanca.

Risolvere l’inestetismo, però, è possibile: ecco come!

Stress, stanchezza e disidratazione: le principali cause delle occhiaie

Le occhiaie sono un disturbo piuttosto diffuso: basta una notte insonne o un particolare periodo di stress, per riflettere sotto la palpebra il nostro bisogno di relax.

Tuttavia, questo inestetismo non è causato solo da una carenza di riposo.

Ecco alcuni dei fattori scatenanti:

  • Pelle delicata: con un contorno occhi sottile i vasi sanguigni diventano più visibili e, specialmente con l’avanzare dell’età, il colore scuro del microcircolo può rendere opaca e bluastra la pelle sotto la palpebra.
  • Allergie: che sia un’intolleranza alimentare o una sensibilità a polline e graminacee, le allergie possono favorire la comparsa di borse scure sotto gli occhi.
  • Carnagione chiara: chi ha un colorito pallido, per genetica, stanchezza o spiccata anemia, tende a manifestare occhiaie scure più evidenti.
  • Ritenzione idrica: la disidratazione o un cattivo drenaggio dei liquidi possono causare squilibri nella dilatazione dei vasi sanguigni, creando i tipici aloni scuri attorno agli occhi.

I rimedi contro le occhiaie

La prima regola per ridurre le occhiaie scure? Riposare di più e condurre uno stile di vita sano.

Spesso, però, questo consiglio di buon senso può non bastare.

Per eliminare le occhiaie, causate da squilibri alimentari o dall’avanzare dell’età, i rimedi più efficaci sono:

  • Le vitamine: aumentate il consumo di vitamina C, K e A sia portando in tavola alimenti ricchi di questi elementi, che applicando sul contorno occhi creme studiate per prevenire la formazione di rughe, borse e occhiaie.
  • Gli antiossidanti: fate il pieno di alimenti attivi come frutti rossi, patate, pomodori, agrumi e melograno, per combattere i radicali liberi e rallentare l’invecchiamento. Aiutate il benessere interno agendo anche a livello topico con cosmetici antiaging.
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