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Addio imbarazzo: arriva lo spray che allunga l’amore

Addio imbarazzo: arriva lo spray che allunga l’amore

19 Aprile 2018

Ne soffrono oltre 4 milioni di italiani: l’eiaculazione precoce è un disturbo diffuso e invalidante, fisicamente e psicologicamente.

Un freno anche per la salute e la solidità della coppia: secondo una recente ricerca, infatti, una relazione su 3 trova nell’eiaculazione precoce un grave motivo di insoddisfazione, mettendo a rischio passione e intimità.

Quando un’eiaculazione si definisce precoce? Se un rapporto sessuale di media durata si attesta intorno ai 6 minuti, una prestazione precoce è quella che, dalla penetrazione all’eiaculazione, non fa trascorrere nemmeno 2 minuti.

Contro l’eiaculazione precoce uno spray ritardante

Gli esperti in medicina e sessuologia hanno finalmente trovato un rimedio a questa fastidiosa patologia: si tratta di uno spray dalla formulazione specifica a base di lidocaina e prilocaina, due anestetici locali che in pochi minuti bloccano gli impulsi nervosi che giungono all’organo sessuale maschile.

Grazie alla formula unica, questo spray agisce in maniera molto mirata ed efficace, penetrando a fondo nei tessuti, fino a raggiungere in 5 minuti gli strati mucosi del glande.

Veloce e semplice da utilizzare. Con soli 3 spruzzi di prodotto, infatti, il piacere sessuale maschile viene “messo in pausa” e il rapporto intimo può continuare, per l’appagamento della partner e della coppia.

Questo spray, commercializzato sul mercato europeo da un’importante azienda farmaceutica italiana, è già disponibile all’acquisto.

Se soffri di eiaculazione precoce e vuoi dire addio a questa fastidiosa patologia, chiedi consiglio al tuo medico e lasciati consigliare: la felicità in camera da letto potrebbe essere vicina.

Vitamina B3: l’arma vincente contro l’invecchiamento

Vitamina B3: l’arma vincente contro l’invecchiamento

17 Aprile 2018

Diciamoci la verità: siamo tutti alle prese con una costante lotta contro il tempo.

Cerchiamo di rallentare l’invecchiamento, di contrastare la formazione di radicali liberi, di rimanere giovani e sani il più a lungo possibile.

Per riuscirci, ogni giorno mettiamo in campo diverse strategie: una dieta equilibrata e povera di grassi saturi, un po’ di movimento sotto controllo medico, un supporto specifico dalle vitamine.

Tra queste, preparatevi ad una novità: una ricerca condotta dall’Università del Colorado ha dimostrato che la vitamina B3 – nicotinamide riboside – è uno degli ingredienti naturali più potenti per frenare il processo di degenerazione cellulare e per vivere più a lungo.

Quali sono i benefici di un’assunzione costante di vitamina B3?

Eccone alcuni:

  • La vitamina B3 garantisce una migliore pressione sanguigna, preziosa per tutti e in particolare per i pazienti che soffrono naturalmente di ipertensione;
  • Grazie alla vitamina B3 l’efficacia dell’attività fisica è potenziata e i risultati si mantengono più a lungo;
  • Gli studi dimostrano che la vitamina B3 è una potente alleata del benessere del nostro cervello;
  • Assumere nicotinamide riboside aiuta a ridurre concretamente il colesterolo e a contenere i trigliceridi alti, contrastando i rischi legati ad un’alimentazione ricca di grassi.

Dove si può trovare la vitamina B3?

Per fare il pieno di nicotinamide riboside portate in tavola salmone, tonno, acciughe, legumi e tanta verdura a foglia verde.

Tuttavia, per essere sicuri di assumerne ogni giorno una quantità rilevante, utile per contrastare efficacemente l’invecchiamento, è consigliabile prendere integratori specifici ricchi di questo ingrediente.

Chiedete consiglio al farmacista di fiducia: saprà indicarvi il prodotto giusto per le vostre esigenze.

Le vitamine che migliorano la fertilità maschile

Le vitamine che migliorano la fertilità maschile

14 Aprile 2018

Avete in programma un bebè?

Allora è tempo di prendervi cura della salute della vostra fertilità.

Un compito suggerito non solo alle donne – che in previsione di una gravidanza devono iniziare a condurre uno stile di vita sano e ad assumere acido folico – ma anche agli uomini.

Sempre più ricerche, infatti, riflettono una condizione maschile in difficoltà sotto il profilo della fertilità: i ritmi frenetici, l’abuso di alcool, caffè e fumo e un’età media elevata possono ridurre la fecondità maschile, impattando sulla quantità e sulla qualità dello sperma, e rendendo più complesso il concepimento.

Se desiderate un figlio, quindi, chiedete consiglio al medico curante o al farmacista: sapranno indicarvi i migliori prodotti naturali per aumentare, senza rischi, la vostra fertilità.

Tra i rimedi green più efficaci citiamo:

  • Vitamine del gruppo E: un vero toccasana per migliorare la reattività degli spermatozoi e facilitare la fecondazione dell’ovocita;
  • Coenzima Q10: lo sentiamo spesso nominare come un potente antirughe, ma il suo potere antiossidante si estende anche alla fertilità. Nello specifico questo ingrediente tutto naturale rende lo sperma più dinamico e scattante;
  • Omega 3: gli acidi grassi “buoni” sono tra i prodotti naturali più efficaci per aumentare la qualità dello sperma, per incrementarne la concentrazione e la motilità, oltre che per ridurre il rischio di malformazioni. Se insieme alla vostra compagna state progettando di allargare la famiglia, quindi, assumete entrambi integratori di DHA: nell’uomo migliorano la salute degli spermatozoi, mentre nella donna sono un alleato prezioso per il corretto sviluppo del feto;
  • Zinco: questo elemento protegge la salute dell’apparato riproduttivo nel suo complesso e mantiene in salute il liquido seminale. Un vero alleato per i futuri papà!

Auguri!

Cerotti kinesio taping: cosa sono e a cosa servono?

Cerotti kinesio taping: cosa sono e a cosa servono?

12 Aprile 2018

Vi sarà certamente capitato di vederli: colorati, elastici e amatissimi dagli sportivi, i cerotti kinesio taping stanno spopolando.

Quanti di voi, però, sanno cosa sono quegli strani tessuti sottili che si applicano sui muscoli? Scommettiamo pochissimi: e allora facciamo un po’ di chiarezza.

Che cosa sono i cerotti kinesio taping

Sono semplici cerotti elastici e non medicati, realizzati in tela di cotone traspirante e adesiva. Si applicano sulla pelle seguendo la lunghezza dei tendini e dei muscoli proprio per tutelarne il movimento e per proteggerne la contrazione e l’estensione.

Perché hanno diversi colori?

Spesso il colore del nastro elastico è un semplice vezzo estetico dello sportivo.

Tuttavia, in alcuni casi i colori dei tessuti kinesio taping possono indicare quanto sono resistenti e quanto sono elastici. In altri casi, poi, ai colori dei cerotti elastici è riconosciuta una particolare virtù di cromoterapia.

A cosa servono i cerotti kinesione taping?

Le due principali funzioni dei cerotti kinesio taping sono quella stabilizzante e quella drenante: la prima è utile per contenere la zona infiammata e stabilizzare le articolazioni durante lo sforzo e il movimento, la seconda per trattare edemi, ematomi e contusioni.

In quali casi non vanno applicati?

I cerotti kinesio taping non hanno particolari controindicazioni. Per aumentarne l’efficacia, però, abbiate cura di non applicarli sulla pelle lesionata, poiché il prodotto non è sterile, sui peli e sulla cute trattata con prodotti oleosi, per non comprometterne l’aderenza e quindi la funzionalità. Ricordate, infine, che questi cerotti vanno applicati da personale medico specializzato, per seguire le linee dei muscoli e dare reale sollievo.

Tendinite: cosa fare per guarire?

Tendinite: cosa fare per guarire?

10 Aprile 2018

Una contusione, una posizione scorretta, un movimento inconsulto o uno sforzo prolungato: sollecitare troppo un tendine può provocarne l’infiammazione.

È così che, in un batter d’occhio, potreste avvertire una fitta di dolore in corrispondenza di un’articolazione, sia durante il movimento che a riposo: può trattarsi di tendinite, una patologia diffusa ma da non trascurare. La tendinite, infatti, peggiora con l’incuria e con il movimento, rischiando di acutizzare il dolore e di prolungare il periodo di decorso.

Come curare la tendinite, per un primo sollievo?

Se sospettate una tendinite, la prima regola è quella di consultare il medico e farvi consigliare la terapia più adatta.

Solitamente – ma non sempre – i trattamenti per risolvere una tendinite sono:

  • RICE: dall’inglese Rest (riposo), Ice (ghiaccio), Compression (bendaggio stretto) ed Elevation (sollevamento dell’arto). Questa prima soluzione è tanto semplice quanto efficace. Mettete subito a riposo la parte dolorante e fate impacchi di ghiaccio da 15 minuti durante la giornata. Bendate la zona e tenetela spesso alta per favorire la riduzione del gonfiore.
  • Arnica: chi predilige i trattamenti green può contare su questa pomata antinfiammatoria, particolarmente efficace negli eventi traumatici su ossa, muscoli e articolazioni. L’arnica è quindi utile anche nei casi di tendinite, specie se associata al giusto riposo della zona colpita dall’infiammazione.
  • Farmaci antinfiammatori: per sfiammare e contrastare il dolore, il medico potrà prescrivervi anche dei FANS – farmaci antinfiammatori non steroidei – da assumere per bocca o da applicare sotto forma di gel o cerotti.

Con la giusta cura farmacologica e il corretto riposo, dopo 2 settimane dovreste apprezzare un sensibile miglioramento della tendinite.

Se così non fosse consultate nuovamente il medico: possono essere necessari approfondimenti.

Acqua alcalina: perché fa bene alla salute

Acqua alcalina: perché fa bene alla salute

03 Aprile 2018

Vi sognereste mai di lavare qualsiasi oggetto o indumento con un liquido che non sia l’acqua?

Probabilmente no: l’acqua, infatti, è il solvente universale più potente e trasversale che c’è, ideale per purificare ed eliminare scorie e “sporco” da ogni superficie o materiale.

Una funzione che coinvolge anche il corpo: l’acqua che beviamo, infatti, oltre a produrre energia idroelettrica, favorisce l’eliminazione dei rifiuti e delle tossine accumulate dall’organismo.

Per questo è fondamentale che l’acqua sia quanto più pura e dinamica possibile.

La migliore? Quella alcalina, ovvero con un pH piuttosto elevato.

Un’acqua che consente anche di combattere i radicali liberi e di rallentare il naturale processo d’invecchiamento: un processo che inizia quando i bicarbonati nel sangue iniziano a calare ed il corpo, di conseguenza, fatica a neutralizzare gli acidi che rischiano di accumularsi come colesterolo, grasso o calcoli renali.

Dove trovare acqua potabile alcalina?

L’acqua potabile alcalina esiste in natura: la si trova direttamente alle sorgenti di montagna, dove sgorga libera e purissima.

Ma si può anche ricreare “artificialmente” in modo semplice ed economico.

Come?

Con un concentrato alcalinizzante, acquistabile in farmacia, che consente di elevare il pH dell’acqua potabile, portandolo al livello desiderato. Bastano poche gocce (solitamente 3 gocce per bicchiere d’acqua, ma questa dose può variare da prodotto a prodotto) per generare acqua alcalina con zinco e aiutare il corpo ad assimilare meglio i bicarbonati.

L’acqua alcalina, quindi, supporta il ringiovanimento cellulare, favorisce l’idratazione e aiuta l’eliminazione delle scorie.

Per saperne di più chiedi al tuo medico o al tuo farmacista: sapranno spiegarti nel dettaglio le regole alla base di questo fenomeno e consigliarti la migliore strada per il benessere.

Perché viene il singhiozzo e come risolverlo

Perché viene il singhiozzo e come risolverlo

27 Marzo 2018

Alzi la mano chi non ha mai avuto il singhiozzo: lo strano sintomo che si manifesta con il classico sobbalzo del torace può avere cause davvero differenti.

Tra le più comuni quelli a carico dell’apparato digerente, come il riflusso gastroesofageo o un riempimento eccessivo dello stomaco.

Di singhiozzo, infatti, soffrono spesso le persone che tendono a mangiare troppo e troppo velocemente o che ingurgitano tanta aria durante i pasti.

Durante il singhiozzo la contrazione ripetuta del diaframma provoca una chiusura repentina della glottide, che produce il tipico suono acuto “hic”.

Le motivazioni dietro al singhiozzo, tuttavia, possono essere anche più serie: soprattutto dietro ad episodi di singhiozzo cronico possono celarsi patologie importanti, come problemi vascolari, cerebrali o respiratori.

Quando il singhiozzo diventa preoccupante?

Il singhiozzo è un sintomo normalissimo e molto diffuso, tuttavia può diventare allarmante se non si risolve spontaneamente entro, al massimo, un paio di giorni consecutivi.

Un singhiozzo persistente dovrebbe far preoccupare: avvertite subito il medico per escludere patologie critiche con una radiografia toracica, un’ecografia addominale o una gastroscopia.

Come si elimina il singhiozzo?

Esistono tanti rimedi, spesso di originale popolare, per dire addio al singhiozzo. Acqua e zucchero, limone o aceto, piccoli sorsetti d’acqua sono soluzioni senza alcun fondamento scientifico.

Tra i rimedi professionali, invece, uno dei più conosciuti è la manovra di Valsalva che consiglia di deglutire tenendo stretto il naso con indice e pollice. Il motivo di questo gesto? Creare una differenza di pressione interna per ripristinare l’anomalia della contrazione diaframmatica.

In caso di singhiozzo insistente è possibile ricorrere a farmaci che agiscono sul sistema nervoso muscolare, rilassandolo. In questi casi, però, avvertite sempre il medico e seguite il consiglio del farmacista.

Catarro: perché cambia colore?

Catarro: perché cambia colore?

20 Marzo 2018

Le scorse settimane ci hanno regalato un freddo record e, in attesa della primavera, si sono impennate le patologie a carico del sistema respiratorio.

Tosse, raffreddore e mal di gola sono i malanni di stagione che, purtroppo, vanno ancora per la maggiore.

Nei casi più acuti, è possibile osservare del muco: una secrezione solitamente originata dal corpo in risposta ad un’infiammazione, se è liquida, o ad un’infezione delle vie respiratorie, se è vischiosa.

Il catarro, molto diffuso unitamente a mal di gola e raffreddore, può avere colori e consistenze diverse.

Conoscete le differenze?

Ecco una veloce guida per identificare il catarro e risalire alle cause.

I colori del catarro cosa significano?

Non tutte le secrezioni sono uguali né hanno la stessa origine. Scopriamo insieme perché il catarro ha diverse colorazioni e consistenze.

  • Il catarro bianco: indica una normale secrezione, spesso innocua, e piuttosto semplice da espellere.
  • Il catarro giallo: è spesso più denso di quello chiaro e riflette la presenza di un’infezione batterica. Il motivo del suo colore? La presenza di enzimi ferrosi contenuti dai globuli bianchi che combattono i batteri. La risposta del sistema immunitario, quindi, cambia la tonalità delle secrezioni.
  • Il catarro verde: di frequente ha anche un odore sgradevole e può rivelare un’infezione cronica.
  • Il catarro marrone: potrebbe indicare che all’interno delle secrezioni ci sono cellule di sangue. Spesso si tratta della rottura di vasi sanguigni, magari durante lo sforzo della tosse o degli starnuti, ma è sempre meglio non trascurare questo segnale e rivolgersi subito ad uno specialista.

In tutti i casi, non cadete nell’errore dell’autodiagnosi e consultate subito il medico: con il suo aiuto potrete risolvere in modo più sicuro, efficace e veloce l’accumulo di catarro.

Sei in menopausa? Riduci gli integratori con liquirizia

Sei in menopausa? Riduci gli integratori con liquirizia

13 Marzo 2018

Il tramonto dell’età fertile della donna coincide, spesso, con un’ondata di disturbi più o meno intensi.

Sbalzi di umore, aumento del peso corporeo, fragilità scheletrica e diminuzione del desiderio sessuale sono alcuni dei fenomeni connessi con la menopausa e causati dal cambiamento dell’equilibrio ormonale.

A capo dei disagi della menopausa, senza dubbio, risiedono le vampate di calore: si tratta di frequenti e intense sensazioni di caldo improvviso, accompagnate spesso da palpitazioni, da sudorazione e da successive ondate di freddo. La causa? Repentine vasodilatazioni, che colpiscono la parte alta del corpo, concentrandosi principalmente su tronco e viso.

La liquirizia per contenere le vampate di calore: attente agli effetti collaterali

Tra i rimedi naturali consigliati per ridurre i sintomi della menopausa spiccano gli integratori a base di liquirizia: gli estratti di questa radice, infatti, aiuterebbero a contenere le vampate di calore ed a frenare l’osteoporosi, causata dal calo ormonale.

Una recente ricerca, però, sembra mettere in guardia da un consumo eccessivo di questo prodotto naturale: secondo uno studio condotto dall’Università dell’Illinois, infatti, gli integratori a base di liquirizia potrebbero interferire con l’assimilazione di alcuni farmaci, limitandone l’assorbimento e l’efficacia.

Non solo: assumere quotidianamente integratori alimentari a base di radice di liquirizia può avere effetti indesiderati sul ritmo cardiaco e sulla tonicità muscolare. Tra i disagi lamentati dai pazienti esposti ad un consumo elevato di liquirizia, infatti, emergono il battito irregolare l’affaticamento muscolare.

Metabolismo dei medicinali e irregolarità cardiache: due effetti collaterali da non sottovalutare.

Come comportarsi? Informando sempre il medico delle terapie naturali in corso e chiedendo consiglio al farmacista.

La medicina, nel frattempo, sta studiando integratori a base di liquirizia più sicuri e tollerabili.

Nell’attesa, è consigliata prudenza.

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