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Inconvenienti estivi: come agire sulle punture di medusa

Inconvenienti estivi: come agire sulle punture di medusa

14 Luglio 2018

Arrivano le vacanze! Sole, spiaggia, una bella nuotata, ma quante volte una giornata che si preannuncia fantastica ci viene rovinata dall' incontro ravvicinato con una medusa?

Bruciore, prurito e arrossamento sono i sintomi più comuni in caso di contatto con questo animale e sono causati dalle cellule urticanti presenti sui suoi tentacoli. Gli effetti, simili ad un'ustione, possono durare da qualche ora fino a molti giorni in base al tipo di medusa a alla reazione della cute.

Come sconfiggere l'effetto medusa!

Rimanere calmi e uscire dall'acqua è fondamentale. Questo perché, agitandosi, il nostro organismo aumenta la produzione di adrenalina, favorendo la circolazione delle tossine rilasciate dalla medusa. Ma quali sono le prime cose da fare per arginare e fermare l'irritazione?

In caso di puntura è bene:

· lavare la parte con acqua salata per diluire le tossine non ancora penetrate ed evitare l' acqua dolce;

  • pulire la parte colpita eliminando i filamenti rimasti. Per farlo utilizzate una superficie piatta e rigida come quella di una tessera o un bancomat;
  • applicare un gel astringente a base di cloruro d’alluminio. Vi servirà per alleviare la sensazione di prurito e fermare le tossine;
  • andare al pronto soccorso se subentrano difficoltà respiratorie, pallore, nausea, confusione o vertigini, mal di testa e sudorazione eccessiva.

Cosa non fare mai

Dopo il contatto è importante ricordarsi di non strofinare o grattare la zona colpita, non usare ammoniaca, urina, aceto o alcol, non utilizzare creme cortisoniche o antistaminiche se la reazione è localizzata e evitare di esporre la parte al sole per qualche giorno.

Ad ogni modo, per stare più tranquilli e favorire la guarigione della parte, potete rivolgervi al farmacista più vicino che saprà indicarvi i prodotti adeguati alla cura dell'irritazione in base alla vostra pelle e alla sintomatologia.
Paura degli aghi? Arrivano le siringhe indolore

Paura degli aghi? Arrivano le siringhe indolore

12 Luglio 2018

Che sia per un prelievo o per una cura, l'incontro con l'ago di una siringa prima o poi arriva per tutti. Per alcune persone non ci sono problemi o rappresenta solo un fastidio. Per altre, invece, è un vero e proprio incubo, tanto da diventare una fobia.

Niente paura però, ci sono buone notizie in arrivo.

Un alleato inaspettato

La svolta potrebbe arrivare dai ricercatori della Ohio State University e dell'Indian Institute of Technology, che stanno studiando una nuova tipologia di siringa prendendo spunto di un insetto solitamente molto fastidioso: le zanzare.

Lo scopo è quello di creare un ago che non provochi dolore e che aiuti chi ne ha paura, come ad esempio i bambini.

Attraverso la ricerca si sono individuati quattro tratti distintivi della proboscide dell'insetto, che gli permettono di pungere senza provocare dolore: un agente paralizzante, la conformazione seghettata, la combinazione di parti morbide e dure della parte e una vibrazione che si innesta durante la puntura.

Il risultato? Una siringa formata da due aghi, il primo in grado di iniettare una sostanza paralizzante capace di rendere insensibile la zona colpita e l'altro adibito alla sua normale funzione di prelievo o immissione del farmaco. Quest'ultimo, poi, avrebbe una particolare struttura dentellata che lo rende più morbido e flessibile. Una siringa che permette di eliminare il dolore e, quindi, anche la paura dei più piccoli...e dei grandi!

In attesa di poter utilizzare questa siringa ricordatevi sempre che il personale specializzato, in qualunque farmacia o ambulatorio, è preparato per effettuare punture e sa come non farvi sentire dolore.

Coraggio, quindi, e niente paura!

Farmaci falsi: i più truffati sono gli uomini

Farmaci falsi: i più truffati sono gli uomini

10 Luglio 2018

Le truffe si sa, sono sempre dietro l'angolo. Se al primo posto troviamo il mercato dell'abbigliamento, è preoccupante sapere che al secondo c'è il settore farmacologico. Nel primo caso, infatti, il danno che ne consegue è per lo più a livello di portafoglio, ma quando si parla di medicinali i problemi sono maggiori perché legati alla salute.

Sono circa 4 milioni i farmaci falsi sequestrati dai carabinieri fra il 2014 e il 2017 e, in particolare, si tratta di prodotti acquistati su internet legati a patologie maschili.

Uomini, attenti alle truffe

Ebbene si, dall'indagine effettuata è emerso che i medicinali edulcorati con vernici stradali, veleno per topi, arsenico e gesso, sono per lo più legati a problemi maschili come l'impotenza. Circa il 70% del totale dei campioni sequestrati sono, infatti, a risoluzione di questo disturbo. Si passa dal finto viagra a tossine botuliniche o integratori alimentari con all'interno principi attivi farmaceutici inseriti illecitamente.

Oltre al danno economico di un acquisto inutile, la conseguenza più grave nell'utilizzo di questi prodotti è legato alla salute. Inesistenza dei principi attivi o dosi sbagliate, ingredienti pericolosi e alti livelli di impurità, sono solo alcune delle contraffazioni riscontrare, che non solo annullano la funzione "curativa" desiderata, ma provocando effetti collaterali indesiderati a volte estremamente pericolosi per la salute.

Per tutte queste ragioni è importantissimo rivolgersi sempre al vostro farmacista di fiducia. Via l'imbarazzo quindi e siate fiduciosi. Oltre a evitare di spendere soldi inutilmente, il personale specializzato saprà consigliarvi i prodotti migliori e realmente efficaci per la risoluzione del vostro problema.
Otite estiva: come proteggere vostro figlio

Otite estiva: come proteggere vostro figlio

07 Luglio 2018

La scuola è finita, arrivano le vacanze! Tuffi, giochi e immersioni, che sia al mare o in piscina i bambini sono sempre dentro e fuori dall'acqua. Divertente finché, a rovinare la festa, arriva il "nemico" numero uno dell'estate, l'otite, un'infiammazione dell'orecchio solitamente di natura infettiva.

Questo disturbo colpisce circa il 75% dei bambini durante i primi tre anni di vita. Con la bella stagione, poi, gli sbalzi di temperatura per l'aria condizionata e i bagni prolungati nell'acqua, favoriscono questa patologia, dolorosa per i più piccoli e fastidiosa per tutta la famiglia.

Come prevenire l'otite

Per assicurarvi un'estate senza imprevisti ed evitare che questo malattia colpisca il vostro bambino è importante seguire qualche piccola dritta:

  • evitate che vostro figlio trascorra troppo tempo in acqua;
  • se neonati, meglio riempire un catino di acqua dolce in cui immergerli perché l'acqua di mare, di lago o della piscina può risultare eccessivamente batterica;
  • appena uscito dall'acqua, asciugategli le orecchie delicatamente con un asciugamano;
  • evitate di utilizzare sapone, shampoo o bagnoschiuma per la pulizia delle orecchie e quando utilizzate i bastoncini per la parte interna prestate molta attenzione. La rimozione del cerume dal condotto uditivo può provocare lesioni alla cute che darebbero il via libera a infezioni e batteri;
  • in caso di formazioni di tappi, causati dall'accumulo di cerume, è necessario rivolgersi all'otorino che provvederà a rimuoverlo nel modo opportuno. Evitate il fai da te!
  • pulite sempre il naso del vostro bambino facendo dei lavaggi nasali con soluzione fisiologica.

In ogni caso, per intervenire nel modo corretto, potete chiedere consiglio in farmacia, dove il personale specializzato saprà consigliarvi il giusto trattamento per curare questa patologia e continuare serenamente la vostra vacanza.

Cistite, perché è più frequente in estate?

Cistite, perché è più frequente in estate?

05 Luglio 2018

L'estate è arrivata, siamo pronte per partire! Costumi, creme solari, parei e… o no, la cistite! Una patologia davvero fastidiosa: l'infiammazione della vescica provocata da un'infezione delle vie urinarie, che solitamente è dovuta alla presenza di batteri, in estate – e non solo – è una cattiva compagna.

Ma vi siete mai chieste perché in estate è più frequente? Ve lo diciamo noi!

Cistite, quali sono le cause?

Questo disturbo colpisce prevalentemente le donne e ha diverse cause. Tra i fattori scatenanti più comuni, troviamo:

  • una cattiva o scorretta igiene intima;
  • l’abitudine sbagliata di trattenere a lungo le urine;
  • l'utilizzo di cosmetici spesso irritanti.

Una compagna di vacanza indesiderata

In estate, questo disturbo si presenta in modo più frequente e a volte con sintomi più acuti. Questo perché:

  • il caldo indebolisce il sistema immunitario favorendo la formazione di batteri;
  • la sudorazione provoca un aumento della concentrazione degli agenti irritanti presenti nelle urine, che infiammano le mucose;
  • l'acqua del mare, del lago o della piscina possono contenere batteri che indeboliscono le difese della mucosa vaginale;
  • la sabbia è un ricettacolo di germi che agevolano le infezioni;
  • il costume bagnato è, di fatto, un ambiente umido e facilita la formazione di batteri.

Per prevenire questa fastidiosa patologia è bene seguire qualche buona abitudine. Utilizzate detergenti intimi che rispettino il PH vaginale, cambiate il costume dopo aver fatto il bagno, lavatevi in modo corretto le parti intime e bevete almeno 2 litri di acqua al giorno per diluire le urine ed evitare la proliferazione batterica.

In ogni caso, però, chiedete sempre al vostro farmacista di fiducia i prodotti migliori per la prevenzione o la cura di questa patologia, cosi da vivere serenamente ogni giorno della vostra estate!

Pieno di energia in vista dell´estate? Ecco come prepararsi al grande caldo

Pieno di energia in vista dell´estate? Ecco come prepararsi al grande caldo

03 Luglio 2018

Arriva l'estate! Vacanze, sole, attività all'aria aperta ma anche afa e aumento delle temperature.

Proprio queste ultime sono la causa di molti fastidi come debolezza, calo dell'energia e notti insonni. Per questo è bene prepararsi in anticipo e seguire qualche piccola dritta in grado di garantirci un'estate serena e una forma fisica e mentale equilibrata e in salute.

Temperature elevate e maggior esposizione al sole, aumentano la sudorazione, provocando la perdita di molti sali minerali e un incremento della produzione di radicali liberi. Bere molta acqua è sicuramente una delle cose più importanti da fare, ma non è sufficiente. Occorre avere un giusto apporto di vitamine del gruppo B, per ottimizzare la produzione di energia, o dei gruppi A e C, per combattere l'invecchiamento dei tessuti e favorire una corretta circolazione sanguinea.

I colori della salute

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità è bene consumare quotidianamente cinque porzioni di frutta e verdura di cinque colori diversi. Questo perché:

  • i vegetali verdi sono ricchi di sali come il magnesio, il potassio e i polifenoli;
  • quelli rossi aiutano il sistema cardiaco;
  • in quelli gialli o arancio troviamo il betacarotene, antiossidante e stimolante della melanina;
  • nei bianchi è presente lo zolfo, la vitamina C e principi antitumorali;
  • gli alimenti blu e viola, invece, aiutano a drenare i liquidi.

Una dieta sana è sempre la cura migliore per il nostro benessere fisico. Quando però non ci è possibile seguire un regime alimentare equilibrato, è indispensabile assumere degli integratori.

Questi prodotti si possono trovare in tutte le farmacie, in vari formati e combinazioni, come per esempio gli integratori multivitaminici o salini. Il vostro farmacista, a seconda dell'esigenza, saprà consigliarvi l'articolo più adatto per la salute del vostro corpo.
Creme solari: miti da sfatare

Creme solari: miti da sfatare

30 Giugno 2018

Non servono quando è nuvoloso, se le metti non ti abbronzi, non scadono mai! Con l'arrivo dell'estate torna anche la corsa all'abbronzatura perfetta e, quando si parla di creme solari, ognuno ha le sue convinzioni. Ma quante di queste affermazioni sono vere?

Scopriamo insieme quali sono i falsi miti che le riguardano e tutti gli errori da evitare per proteggere la pelle dal sole!

  1. Tutte le creme sono uguali

Sbagliato! Esistono due tipologie di prodotto: a schermo fisico e a filtro chimico. Le prime, a base di ossido di zinco o biossido di titanio, sono più efficaci perché schermano fisicamente i raggi del sole. Le seconde, invece, sono costituite da molecole in grado di assorbire selettivamente le radiazioni, assorbendo energia e rilasciandola sotto forma di calore.

  1. Quando è nuvoloso non serve

Anche quando il cielo è coperto dalle nuvole i raggi ultravioletti raggiungono la nostra pelle. L' unica differenza è che, avendo meno caldo, non ce ne accorgiamo. Proteggersi è quindi fondamentale.

  1. Più crema, meno abbronzatura

Errato! La protezione non impedisce l'abbronzatura. Arriverà più lentamente, in modo sano e senza rovinare la pelle, evitando scottature e la nascita di problemi di salute.

  1. Con la pelle scura si può non mettere

Chi ha la pelle scura ha l'epidermide più protetta grazie alla maggior quantità di melanina. Questo, però, non ferma l' azione di invecchiamento che i raggi solari hanno a livello cutaneo.

  1. La crema ostacola l'assorbimento della Vitamina D

Ѐ vero, ma per avere una corretto apporto di Vitamina D, bastano 15-20 minuti al giorno di esposizione solare. Vi basterà uscire in giardino senza protezione, durante la mattina o la sera.

  1. Se la metto una volta basterà

La crema perde la sua efficacia dopo circa mezz'ora, per questo è bene rimettersela ogni 2/3 ore. Attenzione! Riapplicatela sempre dopo il bagno perché nessun prodotto è impermeabile al 100%.

  1. A causa dell’oxybenzone la protezione causa problemi di salute

Uno studio dimostra come i livelli di esposizione dannosi siano irraggiungibili usando la protezione tutti i giorni.

  1. Le lampade proteggono la pelle

No! Contengono elevate concentrazioni di UVA che scuriscono la pelle, ma non proteggono dai raggi UVB che causano le scottature.

  1. La protezione solare non scade

Come tutti i cosmetici, gli ingredienti delle creme solari possono perdere di efficacia e rovinarsi lasciando la pelle esposta agli agenti che la danneggiano.

Scegliere delle creme che siano adatte alla vostra pelle è il primo passo per proteggerla nel modo corretto Per questo è sempre importante chiedere consiglio al farmacista che saprà indicarvi i prodotti migliori per affrontare al meglio l'estate!

Prime scottature: quali rimedi in farmacia

Prime scottature: quali rimedi in farmacia

28 Giugno 2018

L'estate è alle porte, arrivano le prime giornate al mare e con loro le prime scottature. Spesso, infatti, presi dall'euforia di poter passare qualche ora sotto il sole, ci dimentichiamo di metterci la crema solare e, come risultato, arriviamo a casa rossi come gamberi.

Sì al sole, ma con più protezione

Un'eccessiva esposizione al sole senza la giusta protezione, può causare un'ustione della pelle, oltre a tutti gli altri danni derivanti dai raggi UV. Nella maggior parte dei casi il primo sintomo di una scottatura solare è l'eritema. Generalmente si sviluppa sulle parti più esposte come le spalle, la schiena, la pancia e il décolleté e si manifesta con arrossamento della cute, bolle, vescicole, secchezza della zona interessata, prurito e aumento della sensibilità dell'epidermide.

La prima cosa da fare in caso di eritema solare è raffreddare e disinfiammare la zona.

Impacchi calmanti alla camomilla o all'avena, idratazione con lozioni specifiche, docce fresche ed evitare di rimettersi al sole per qualche giorno, sono solo alcuni dei rimedi immediati che possono ridurre la sensazione di bruciore tipica di una scottatura. Non dimenticatevi poi, che l'idratazione deve avvenire anche da dentro. Bere tanta acqua aiuta la nostra pelle anche quando si parla di abbronzatura!

La farmacia, una vera alleata per la salute!

Ma se l'eritema è elevato e queste soluzioni non bastano? In questo caso è bene utilizzare prodotti mirati che potete trovare facilmente in qualunque farmacia, anche al mare! Eccone alcuni:

  • Farmaci antinfiammatori (FANS) a base di ibuprofene e acido acetilsalicilico, per ridurre l'infiammazione;
  • anestetici che contengono benzocaina e lidocaina, per calmare il dolore e il bruciore;
  • antibiotici, da applicare localmente e solo in caso di vescicole e bolle;
  • farmaci corticosteroidi ad azione topica, a base di idrocortisone, svolgono una funzione antinfiammatoria molto forte e devono essere prescritti dal medico.

Per l'utilizzo di tutti questi medicinali è sempre bene rivolgersi ad una farmacia, dove il personale specializzato, oltre a valutare il grado di ustione della vostra pelle, saprà indicarvi il prodotto migliore per risolvere il problema e continuare a godervi il sole estivo!

Dispositivi medici: ecco quali detrarre dal 730

Dispositivi medici: ecco quali detrarre dal 730

26 Giugno 2018

Tempo di dichiarazione dei redditi, di tasse e di dubbi su quali farmaci o prestazioni sono detraibili dal 730 e quali no.

I prodotti farmaceutici che possono essere detratti sono molti. Non parliamo solo di medicinali, ma anche di alcuni dispositivi per la cura e l'autodiagnosi. La cosa fondamentale, come per ogni farmaco o servizio, è che ci sia uno scontrino o una fattura a riprova dell'acquisto fatto.

Di quali prodotti si parla?

I dispositivi medici, sono apparecchiature e strumentazioni dichiarati conformi e contrassegnati con la marcatura CE, apposta dal fabbricante sulla base delle direttive europee di settore. Per poter essere detratti è necessario che il marchio sia indicato sullo scontrino parlante e, se cosi non fosse, è fondamentale conservare la scatola del dispositivo a comprova della conformità del prodotto.

Quali sono i dispositivi detraibili?

Vista la grande varietà di tipologie, non esiste un elenco completo ed esaustivo di tutti i dispositivi soggetti a detrazione. Ecco i più comuni:

  • cerotti, garze, bende e medicazioni avanzate;
  • siringhe;
  • termometri;
  • test di gravidanza, ovulazione e menopausa;
  • prodotti per dentiere;
  • lenti correttive della vista, lenti a contatto e montature;
  • occhiali per presbiopia;
  • apparecchi acustici;
  • apparecchio per aerosol;
  • dispositivi per misurare la pressione arteriosa;
  • pannoloni per incontinenti;
  • prodotti ortopedici;
  • ausili per i disabili;
  • materassi ortopedici e antidecubito;
  • contenitori per campioni;
  • strisce per misurare glucosio, colesterolo e trigliceridi nel sangue;
  • test per intolleranze alimentari e celiachia;
  • strumenti per misurare la glicemia;
  • test di autodiagnosi per la prostata (Psa) e il tempo di protrombina (Inr);
  • test per la rilevazione del sangue occulto nelle feci.
Tutti questi dispositivi sono reperibili in farmacia dove, il personale specializzato, saprà consigliarvi nell'acquisto e indicarvi se si tratta di prodotti detraibili in fase di dichiarazione.
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