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La candida in gravidanza: trattamenti e accorgimenti

La candida in gravidanza: trattamenti e accorgimenti

05 Ottobre 2017

La candidosi è un'infezione, causata dalla candida. La specie più conosciuta è la Candida albicans (un fungo, che generalmente vive nel nostro organismo, si trova nella vagina, nel cavo orale, nelle vie respiratorie e nel tratto gastrointestinale). In situazioni particolari la candida, si può moltiplicare e dare origine a qualche fastidioso problema.

L'infezione delle candida, con estrema facilità può colpire le donne in stato di gravidanza, perché durante questo momento così delicato, la mucosa vaginale e il suo pH, subiscono dei forti cambiamenti. Il consiglio, per non mettere a rischio il proprio bambino è quello di evitare di assumere gli antimicotici per via orale. A loro posto è più sicuro utilizzare gli antimicotici (molecole che contrastano lo sviluppo dei funghi) per via topica e per questo sono indicate le creme a base di clotrimazolo. Un altro passo importante è quello di curare l'alimentazione, cercando di evitare tutti quegli alimenti, che influiscono accentuando il problema della candida. Gli alimenti, che favoriscono la candida sono i carboidrati, i lieviti e i dolci. Anche l'abbigliamento è fondamentale per contrastare il fastidio, infatti è bene preferire un tipo di biancheria in tessuto di cotone. I detergenti intimi devono essere delicati e non aggressivi.

Non esitate nell'approfondire maggiormente questo argomento, con i nostri farmacisti o con il vostro ginecologo.

Il mal di testa: durante il raffreddore non manca mai

Il mal di testa: durante il raffreddore non manca mai

04 Ottobre 2017

Durante la comparsa del raffreddore, le vittime colpite da questo fastidio, spesso possono riscontrare degli intensi mal di testa. Dovete sapere, che in questo caso si parla di un tipo cefalea secondaria, perché il dolore al capo è associato e viene provocato da un altro disturbo.

Quando il responsabile della comparsa del mal di testa è il raffreddore, i sintomi che si avvertono causano un senso di disagio. La forma di malessere, infatti si riflette negativamente non solo a livello fisico, ma anche sul benessere psicologico. La rinite (raffreddore) interessa la testa e i segnali del problema, trovano sfogo producendo diversi fastidi. Tuttavia è del tutto impossibile, non percepire la sensazione di naso chiuso o viceversa, che cola in modo abbondante, il mal di gola, il dolore alla fronte e intorno agli occhi.

Per attenuare questo fastidioso mal di testa provocato dal raffreddore, si può intervenire con i farmaci sintomatici e più indicati sono gli analgesici e gli antinfiammatori non steroidei. Altrimenti si possono utilizzare i decongestionanti, che riducono notevolmente il disturbo.

Per un completo approfondimento su questo argomento e per conoscere i farmaci specifici per attenuare il problema, il nostro personale farmaceutico è lieto di accogliere, ogni vostra domanda.

Il trucco per Halloween: fa male alla pelle dei bambini?

Il trucco per Halloween: fa male alla pelle dei bambini?

03 Ottobre 2017

Halloween si sta avvicinando e i bambini, non vedono l'ora di divertirsi, suonare alle porte e truccarsi in piccoli, spaventosi mostriciattoli. La classica frase, che accompagnerà questa festa nei più piccoli sarà, dolcetto o scherzetto? Lo scopriranno solo suonando alle porte...

Come abbiamo accennato nelle righe precedenti, il loro grande desiderio durante Halloween è quello di truccarsi e la domanda sorge spontanea. Questi trucchi sono dannosi, per la pelle dei bambini? In circolazione esistono tantissimi prodotti di bassa qualità e possono provocare allergie e dermatiti. Per evitare la comparsa di questi spiacevoli problemi e far felici i vostri bambini, i dermatologi consigliano di scegliere prodotti che siano di origine certificata e di escludere quelli di scarsa qualità e dal costo, eccessivamente basso. I trucchi consigliati dagli esperti sono quelli, che contengono sostanze vegetali o alimentari, appositamente studiati, per non causare allergie.

Per una maggiore sicurezza, si può testare il prodotto cosmetico sula pelle del bambino. E' sufficiente applicarne una piccola quantità dietro l'orecchio e dopo 15 minuti, vedere se compare una risposta allergica (arrossamenti, bruciore o bollicine). Si sconsiglia l'applicazione del trucco sul contorno occhi, in quanto questa zona è molto sensibile. Prima di far andare il bambino a letto, ricordatevi di lavargli il viso, con cura ed eliminare ogni traccia del trucco.

I nostri farmacisti sono a vostra disposizione, per consigliarvi come proteggere ed evitare, problemi alla pelle dei vostri bambini.

La tosse nei bambini: come curala?

La tosse nei bambini: come curala?

02 Ottobre 2017

La tosse è un sintomo, molto frequente e non deve essere confusa, con una malattia. Questo disturbo è provocato da un'irritazione o da una infiammazione, che si ripercuote sulle vie respiratorie. Interessa la faringe, la laringe, la trachea, i bronchi e i polmoni.

La tosse si distingue, in secca (non riproduttiva) e grassa (riproduttiva). Quella secca è caratterizzata, da un'irritazione e può di disturbare la qualità del riposo notturno, mentre quella grassa è accompagnata dalla produzione di catarro. Tuttavia, il sintomo compare, come meccanismo di difesa, per liberare le vie respiratorie dall'irritazione o dall'infiammazione

Nei bambini, la tosse, può diventare estremamente fastidiosa e la cosa giusta da fare è intervenire, in modo corretto. Prima di tutto per attenuare il problema e in presenza di catarro, si può aiutare il bambino facendogli respirare il vapore, con l'utilizzo di un semplice apparecchio, che si chiama aerosol. In farmacia, si possono acquistare dei prodotti a base di Altea, che calmano l'irritazione e agiscono, idratando la mucosa della gola. Quando la tosse, nei bambini diventa ostinata e persistente è bene, rivolgersi al pediatra, per valutare il trattamento, più indicato, per risolvere il disturbo.

I nostri farmacisti sono a vostra disposizione per qualsiasi consiglio sui prodotti specifici, in modo da aiutarvi a liberare il vostro bambino dalla fastidiosa tosse.

Contrattura muscolare: che cosa è giusto fare?

Contrattura muscolare: che cosa è giusto fare?

01 Ottobre 2017

La contrattura muscolare è causata da un violento accorciamento dei muscoli, che li fa irrigidire e diventare tesi come "corde di violino". Questa contrazione è involontaria, continua e dolorosa e può interessare uno o più muscoli. In presenza di questo problema il muscolo, che subisce il trauma è rigido e l'ipertonia delle fibre muscolari si avverte al tatto. Generalmente, il dolore aumenta con la pressione e si può alleviare con i farmaci antinfiammatori, che agiscono sullo stato del dolore, ma non curano la contrattura muscolare.

Per attenuare e ridurre il fastidio è meglio, evitare sforzi e riposarsi, cercando di tenere la parte dolorante sollevata con l'aiuto di qualche cuscino. Nel caso di dolore intenso, si può applicare del ghiaccio e per un recupero fisico più veloce, si può intervenire aumentando il flusso sanguigno muscolare, applicando in modo alternato degli impacchi prima caldi e poi freddi.

In caso il fastidio peggiori o non ci siano miglioramenti è bene, rivolgersi a un fisioterapista, che vi aiuterà a risolvere il problema con tecniche specifiche e massaggi mirati a sciogliere la contrattura muscolare.

Per approfondire l'argomento e ricevere maggiori informazioni, potete rivolgere le vostre domande ai nostri farmacisti.

In presenza di febbre. Cosa assumere per abbassarla?

In presenza di febbre. Cosa assumere per abbassarla?

30 Settembre 2017

La febbre rappresenta una particolare condizione, dove la temperatura corporea subisce un aumento e di conseguenza, non rispetta più i valori normali. E' molto importante, che la temperatura dell'organismo sia stabile, perché influisce positivamente sui processi metabolici.

Frequentemente gli sbalzi climatici e il brusco abbassamento delle difese immunitarie, spesso possono dare origine alla febbre. Tuttavia questo disturbo, non viene considerato una vera e propria patologia, ma un sintomo causato da un'infezione o da un'infiammazione. Questa situazione determina il rilascio di alcune sostanze, che nel cervello stimolano, il centro di regolamentazione della temperatura, ad alzare la dose di "calore". I fastidiosi sintomi associati alla febbre sono i brividi, i dolori muscolari, i forti mal di testa, il senso di nausea, la mancanza di appetito e il malessere, purtroppo invade tutto il corpo.

In presenza di febbre che cosa assumere per abbassarla? I farmaci antinfiammatori non steroidei, come l’acido acetilsalicilico e il paracetamolo, svolgono un'attività antipiretica, che abbassa la febbre e attenua i sintomi. In tutti i casi, quando la febbre non crea alcun tipo di preoccupazione ci si può rivolgere, affidandosi all'esperienza del farmacista. In base alla condizione della vostra salute, vi consiglierà il farmaco più adatto alle vostre esigenze e mirato ad abbassare la febbre.

Il mal di gola: le cause e che cosa assumere per attenuare il fastidio

Il mal di gola: le cause e che cosa assumere per attenuare il fastidio

29 Settembre 2017

Il mal di gola in termini medici, viene definito faringite ed caratterizzato, da un'infiammazione a sfavore della faringe. Questo fastidio, nella maggior parte dei casi rappresenta un malessere passeggero. La sua comparsa è spesso associata alla presenza di virus, che risultano essere i principali responsabili, ma non sono da escludere, anche le infezioni batteriche. Inoltre, la faringite, può essere provocata da allergie o in quelle persone, che soffrono di reflusso esofageo. Altri fattori, che possono dare origine al mal di gola, sono i cambi climatici, il fumo e l'aria eccessivamente secca o viceversa, troppo umida.

Quando il mal di gola è lieve, si può intervenire, con delle specifiche caramelle balsamiche a base di propoli, eucalipto e timo, oppure si possono effettuare degli sciacqui, con un buon collutorio al cavo orale. Entrambi i trattamenti, si possono acquistare in farmacia e svolgono un'azione calmante. Tuttavia, quando il mal di gola è di natura virale e provoca la tosse, il senso di formicolio e qualche linea di febbre, si possono assumere pastiglie e utilizzare spray e collutori, che disinfettano e attenuano i fastidiosi sintomi. Nel caso in cui, si riscontri la febbre alta e le placche, di pus, potrebbe trattarsi di un'infezione causata dai batteri. Per questo tipo di condizione è bene, rivolgersi al proprio medico, che se lo riterrà opportuno, vi indicherà una cura a base di antibiotici. Per far scendere la febbre, si possono assumere dei farmaci antipiretici, come l'acido acetilsalicilico o il paracetamolo.

Per risolvere i tanti fastidi legati al mal di gola, non esitate a chiedere un consiglio, ai nostri farmacisti.

Mal d´orecchio dopo il raffreddore: da cosa può dipendere?

Mal d´orecchio dopo il raffreddore: da cosa può dipendere?

28 Settembre 2017

Il raffreddore o rinite è un disturbo molto frequente e comune, che causa un'infiammazione acuta e colpisce, il naso e la gola. In particolari situazioni, dopo una rinite, si può riscontrare un fastidioso mal d'orecchio. La comparsa di questo dolore è molto diffusa nei bambini, ma può presentarsi anche nelle persone adulte. Questo "male" è spesso associato a un tipo di raffreddore intenso, dove le secrezioni nasali sono in quantità abbondanti.

La responsabile del mal d'orecchio può essere l'otite media, che si svilippa a causa di un ostacolo, che subiscono alcuni piccoli canali (trombe di Eustachio), che collegano l'orecchio alla gola. Tuttavia, può succedere che dopo una forma di raffreddore virale, si possa sviluppare l'otite acuta, ma generalmente il fastidio scompare attenuandosi, in modo spontaneo.

Nel caso di dolore seccante e insopportabile, si può intervenire con l'assunzione degli antinfiammatori non steroidei (Fans) o con il paracetamolo. Inoltre, si sconsiglia l'utilizzo delle gocce anestetiche, perché non riduce il problema. Al contrario se dovesse comparire la febbre o delle secrezioni purulente dall’orecchio è bene, consultare il proprio medico.

Per maggiori informazioni su questo argomento, il nostro personale farmaceutico, sarà lieto di aiutarvi.

Il bambino e il raffreddore: la notte non dorme. Che cosa fare?

Il bambino e il raffreddore: la notte non dorme. Che cosa fare?

27 Settembre 2017

Il raffreddore o rinite indica, un'infiammazione acuta della mucosa nasale e faringea. La sua comparsa è determinata, da diversi fattori e in alcuni casi, può diventare insopportabile. Nei bambini molto piccoli, sfortunatamente il problema si accentua, perché si lamentano con facilità, hanno poca pazienza e non sopportano minimamente, l'idea di stare male.

Nel bambino, il disagio viene riscontrato maggiormente durante la notte, perché a causa dei fastidi, prendere sonno correttamente, può diventare estremamente difficile. Uno dei tanti problemi, che i piccini avvertono in presenza del raffreddore è il naso chiuso. Per liberarli da questo disturbo, si può intervenire con i lavaggi nasali. Questi prodotti prevedono il passaggio di soluzioni saline o fisiologiche, all'interno della cavità del naso e sciolgono le secrezioni nelle narici e calmano l'infiammazione.

Una buona attenzione è quella di umidificare l'aria della camera da letto del piccolo. Nel caso in cui, il vostro bambino abbia da 4 ai 5 anni, anche l'aerosol, può essere un valido aiuto e si deve utilizzare una soluzione fisiologica. Nei bambini al di sotto dei 12 anni, gli spray, le gocce e i decongestionali nasali, sono controindicati.

Quando il raffreddore è molto intenso e la situazione, interessa un neonato è bene valutarla accuratamente, con l'aiuto del pediatra. Molto importante, al di sotto dei 3 anni, non prendete mai l'iniziativa di utilizzate, prodotti a base di canfora o mentolo, perché possono causare al bambino danni seri e gravi.

Per intervenire correttamente sul problema, non esitate a rivolgervi e chiedere qualsiasi tipo di consiglio, ai nostri farmacisti o al vostro medico di fiducia.

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