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Un rimedio naturale per trattare i capelli secchi e sfibrati

Un rimedio naturale per trattare i capelli secchi e sfibrati

09 Luglio 2017

I nostri capelli hanno molti nemici, che in modo inevitabile interferiscono sulla loro naturale bellezza. Infatti, come ben sappiamo, durante la stagione estiva sono più soggetti a diventare secchi e tendono a sfibrarsi con molta facilità, perché il sole, il mare e la salsedine, purtroppo incidono evidenziando questo problema. I capelli eccessivamente secchi e sfibrati, diventano fragili e questo provoca la formazione delle doppie punte, l'effetto crespo e ogni singolo capello tende a spezzarsi. In questa nuova guida, vi proponiamo un trattamento naturale per nutrire la vostra chioma dalle punte alla radice.

Maschera nutriente per capelli secchi e sfibrati allo yogurt

Vi occorrono:

125 ml di yogurt bianco naturale
3 cucchiai di olio extra vergine
3 cucchiai di miele
1/2 succo di un limone spremuto

Avete bisogno di una ciotola, dove metterci la quantità di ogni ingrediente indicato, mescolate con cura con un mestolo da cucina, fino ad ottenete un composto ben amalgamato. La vostra maschera è pronta, posizionate un asciugamano intorno alle spalle, pettinate la vostra chioma e
applicate la crema sui capelli asciutti (cute, punte e lunghezze). Lasciate in posa per 30 minuti e poi, sciacquate abbondantemente con acqua tiepida, procedendo alla normale detersione, ripetendo almeno 1 volta a settimana questo trattamento nutriente.

I vostri capelli saranno morbidi, setosi e nutriti in profondità. Se la vostra chioma è intrattabile, ora sapete come trattarla, prendetevi cura di "lei".

Combattere il caldo, con una bevanda dissetante e rinfrescante

Combattere il caldo, con una bevanda dissetante e rinfrescante

07 Luglio 2017

Quando il caldo si fa intenso, bere molto nei limiti del giusto, fa bene al nostro organismo, perché la giusta idratazione si prende cura della salute dell'organismo, ma anche della bellezza della pelle. Durante l'estate, quando le temperature diventano eccessivamente calde bere è fondamentale e ancora più importante è evitare il consumo di bevande troppo zuccherate, gassate e alcoliche, perché queste aumentano la temperatura corporea, provocando un aumento della sudorazione. In questa nuova guida, vi riveliamo come preparare una bevanda dissetante e rinfrescante, da consumare durante la torrida stagione estiva.

Bevanda dissetante e rinfrescante con il limone e lo zenzero

Gli ingredienti che vi occorrono sono:

750 ml di acqua

1 limone

6 cm di zenzero

In un tegame mettete la quantità di acqua e portate ad ebollizione. Successivamente, versate il contenuto dell'acqua in una brocca e aggiungete il limone e lo zenzero, tagliate entrambi a fettine sottili e lasciate in infusione per circa 30 minuti. Quando il tempo è trascorso, filtrate il tutto con un passino da cucina. Potete consumare la vostra bevanda dissetante a temperatura ambiente o se preferite, conservatela nel frigorifero e sorseggiarla fredda.

Sopportare il cado a volte è difficile e stressante, ma con questa bevanda, non vi resta che prendervi una pausa rinfrescante.

Un aiuto naturale, per le gambe stanche e pesanti

Un aiuto naturale, per le gambe stanche e pesanti

05 Luglio 2017

Le gambe stanche e pesanti sono un problema, molto diffuso che colpisce gli arti inferiori, causando una sorta di malessere e fastidio, che in modo inevitabile si ripercuote su tutto l'organismo. Come ben sapete, la stagione calda può accentuare questo disturbo, ma non è l'unica causa, perché può anche essere provocato da uno stile di vita troppo sedentario, dal peso corporeo in eccesso, dagli sforzi fisici elevati, dalla cattiva circolazione sanguigna e in alcune situazioni, anche da diversi tipi di infezioni che trovano sfogo, purtroppo, proprio sulle gambe.

In natura esiste un'erba che si chiama centella asiatica o tigre del prato, in grado di apportare sollievo alle gambe stanche e pesanti, perché le sue proprietà benefiche, migliorano la circolazione sanguigna, alleviando il senso di pesantezza, di stanchezza e aiutano, l'organismo a recuperare il giusto benessere fisico. Per combattere questo fastidio, prepareremo una tisana "calmante" per le gambe affaticate. Vediamo cosa occorre e come prepararla.

Tisana alla centella asiatica o tigre del prato

Vi occorrono:

300 ml di acqua
1 cucchiaino di foglie essiccate di centella asiatica

Dovete prendere un tegame e metterci, la quantità di acqua indicata e le foglie di centella asiatica essiccate, portando il tutto ad ebollizione a fuoco lento. Lasciate in infusione per un paio di minuti e poi, versate la vostra tisana in un bicchiere, consumandola a temperatura calda, possibilmente 3 volte a settimana, la sera prima di andare a dormire.

Gambe stanche e pesanti? Non rinunciate mai, al vostro benessere.

Ipertensione: dal sale ai cibi da evitare, ecco come tenere sotto controllo la pressione

Ipertensione: dal sale ai cibi da evitare, ecco come tenere sotto controllo la pressione

04 Luglio 2017

La prima regola per chi soffre di ipertensione arteriosa è quella di ridurre l’apporto di sodio: un grammo di sale contiene 0,4 grammi di sodio. Per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non superare i 5 grammi di sale al giorno.

Diminuire le quantità di sale nella dieta per gli ipertesi comporta mediamente una riduzione della pressione sistolica di 5 mmHg e della diastolica di 3 mmHg.

Mangiare poco salato non vuol dire rinunciare al gusto: si possono insaporire le pietanze utilizzando spezie e aromi, limone e aceto. Sconsigliati invece i condimenti contenenti sodio, come ad esempio il dado da brodo, la senape, il ketchup.

Se proprio non si vuol rinunciare al sale, meglio preferire il sale dietetico, che contiene meno sodio.

Chi soffre di ipertensione dovrebbe inoltre evitare i cibi grassi perché questi tendono ad aumentare il livello di colesterolo nel sangue, esponendo gli ipertesi al rischio di ictus, infarti e altri disturbi cardiovascolari. Meglio limitare quindi il consumo di alimenti che contengano grassi saturi, in particolare carni molto grasse e latticini.

Bollino rosso per gli snack salati, le patatine, le olive, alcuni salumi e formaggi, mentre bisogna abituarsi a consumare più frutta e verdura, soprattutto quella che contiene più potassio, che è in gradodi abbassare i valori della pressione.

Inoltre, uno studio recentemente pubblicato sull’International Journal of Hypertension, ha dimostrato che basta una sola porzione al giorno di verdure come lattuga, bietola, rucola, spinaci e barbabietole rosse per ridurre sensibilmente la pressione arteriosa.

Abbronzatura, scopri di che fototipo sei

Abbronzatura, scopri di che fototipo sei

03 Luglio 2017

Per un’abbronzatura perfetta, senza scottature e senza macchie, è fondamentale scegliere una crema solare adatta alla propria pelle, ma per adottare la giusta protezione è necessario sapere a quale fototipo apparteniamo.

Esistono infatti diversi tipi di pelle, che rispondono in maniera differente all’esposizione ai raggi del sole: in dermatologia si distinguono infatti sei fototipi, classificati in base alla qualità e alla quantità di melanina presente nella pelle.

Al primo fototipo appartengono le persone dalla pelle molto chiara, con i capelli biondi o rossi, gli occhi chiari e le lentiggini o le efelidi.

Anche il secondo fototipo ha una carnagione chiara, con capelli biondi o castano chiaro, con qualche accenno di lentiggini.

Queste persone sono generalmente soggette a scottature solari, ecco perché per il fototipo 1 e 2 occorre una protezione dai raggi ultravioletti molto alta: Spf 50 o 50+ nella fase iniziale, per passare ad una crema Spf 30 in una seconda fase, quando la pelle ha ormai assunto una leggera abbronzatura dorata.

Il terzo fototipo è il più diffuso nei Paesi occidentali e si presenta con una carnagione ambrata, occhi verdi o castani, capelli biondo scuro o castani. Le persone appartenenti al fototipo 3 si abbronzano con facilità e possono partire da solari Spf 30 per arrivare gradatamente a quelli Spf 6.

Al quarto fototipo e quinto fototipo appartiene chi ha il colorito olivastro, con capelli e occhi scuri. Questi soggetti raggiungono un’abbronzatura intensa e difficilmente rischiano di scottarsi al sole: per i fototipi 4 e 5 sarebbe ideale iniziare da una Spf 20 per passare abbastanza rapidamente a creme Spf 6.

Chi ha la pelle nera appartiene al fototipo 6, è naturalmente protetto dall’esposizione solare e non necessita di protezione.

La paura dell´acqua  si può superare?

La paura dell´acqua si può superare?

02 Luglio 2017

Il primo riferimento che si ha quando si pensa all'estate sono riferiti al mare e a tutte le attività ad esso connesse. Capita, però, che in alcune persone si insinui un meccanismo di difesa e che diventino restii ad avvicinarsi all’acqua e, quindi, a fare il bagno il mare o in piscina. Spesso riescono ad arrivare soltanto fino a dove toccano il fondo con i piedi.

La soluzione è banale quanto illogica per chi soffre di idrofobia.

A volte provare ad imparare a nuotare, in modo graduale, può aiutare a superare la paura dell'acqua per un semplice motivo: saper nuotare riduce il timore dell’annegamento. Il passo precedente a questo sta però nel capire da dove proviene questa vostra paura.

Riuscire a nuotare è importante sia per la propria sicurezza, sia perchè potrà essere utile agli altri in caso di necessità. Può salvare una vita, non solo la vostra.
Questo punto di vista è un buon punto di partenza per riuscire a superare la paura dell’acqua e scoprire nel profondo cosa ha scatenato questo timone nella vostra situazione. Fatto questo passo vi sentirete non solo più sereni ma persone più libere e coraggiose.

Attenti al tatuaggio all’henné, rischio bruciore e allergia: ecco come riconoscere quello innocuo

Attenti al tatuaggio all’henné, rischio bruciore e allergia: ecco come riconoscere quello innocuo

01 Luglio 2017

Il tattoo all’henné è un tipo di tatuaggio non permanente che si ottiene applicando sulla pelle un composto ottenuto dalla polvere di foglie e rami di una pianta chiamata Henna.

Praticati per secoli a fini estetici ma anche religiosi, il tatuaggio all’henné, anche noto come mehndi, è oggi molto di moda, soprattutto d’estate, quando è facile incontrare tatuatori indiani o pakistani che si propongono per applicare le delicate decorazioni da sfoggiare in spiaggia.

Finora l’henné è sempre stato considerato un prodotto innocuo, ma ultimamente al composto naturale si sono aggiunte delle sostanze chimiche che potrebbero procurare allergie, prurito o bruciore.

Sulla rivista Bmj Case Reports è stato riportato il caso di un ragazzino di 10 anni colpito da uno sfogo cutaneo intorno al tatuaggio all’henné che aveva fatto durante un viaggio in Spagna. L’infezione, riconosciuta come cellulite infettiva, si manifestava con prurito e formazione di bolle sulla pelle, guarita poi dopo una settimana grazie alla terapia a base di antibiotici e cortisone.

"L'henné che si usa per i tatuaggi”, hanno spiegato i medici dell’Università di Sheffield, “è una combinazione di un pigmento naturale e di una sostanza chimica chiamata parafenilendiammina, ed è quest'ultima, usata per rendere l'inchiostro più scuro e per farlo asciugare prima, che causa reazioni allergiche. Questa sostanza è proibita nei prodotti per la pelle, ed è ammessa solo nelle tinture per capelli fino a un massimo del 6%, mentre negli inchiostri è presente anche in proporzione del 30%".

Per riconoscere l’henné innocuo da quello contenente sostanze potenzialmente nocive, basta osservarne il colore e fare attenzione all’odore: il composto naturale è verdastro, lascia un segno color marrone scuro e ha un odore naturale, mentre quello trattato è nero e ha un odore chimico facilmente riconoscibile.

Esami di maturità, diete diverse contro lo stress per i 4 biotipi di studenti

Esami di maturità, diete diverse contro lo stress per i 4 biotipi di studenti

30 Giugno 2017

Non tutti affrontano gli esami di maturità alla stessa maniera: c’è chi avverte la stanchezza di un intero anno passato a studiare e chi riparte con grinta per lo sprint finale, chi si lascia prendere dallo stress e chi combatte con l’ansia.

L’autrice del volume “Allenati, mangia e sorridi”, la dottoressa Serena Missori, specialista in endocrinologia, diabetologia e nutrizione, ha ideato per AdnKronos Salute la dieta più adatta per i 4 principali biotipi di studenti.

Il Cerebrale: “iperattivo e talvolta inconcludente, tendenzialmente ansioso, con sonno disturbato, emotivo, colite da stress, mani fredde e sudate solo al pensiero di affrontare l'esame, affamato di zuccheri e sempre più magro”.

Per lui l’esperta consiglia una colazione abbondante e nutriente. Da evitare tè e caffè, meglio tisane rilassanti. Sì a frequenti spuntini a base di frutta e verdura; da limitare invece il consumo di fibre, che possono aggravare la colite.

Per pranzo cereali integrali o legumi decorticati, proteine magre (uova, carne o pesce) e ancora verdura. Consigliata l’assunzione di magnesio e vitamina B per la concentrazione, mentre è assolutamente vietato studiare di notte.

Il Bilioso: “controlla in modo efficiente l'emotività, sopporta abbastanza bene le tensioni, vuole eccellere senza stressarsi mantenendo anche una buona forma fisica”.

Per questo biotipo van bene una colazione sia dolce sia salata, tè verde da bere più volte nell'arco della giornata, spuntini ogni 3-4 ore a base di cioccolata fondente, frutta fresca e secca. Per pranzo e cena verdura, cereali integrali senza eccedere e proteine magre. Meglio andare a letto presto e favorire il sonno con la teanina.

Il Sanguigno: “è il biotipo meno agitato in previsione della maturità e cerca di fare meno fatica possibile per raggiungere un risultato accettabile se è tendenzialmente robusto. Necessita di essere invogliato a studiare essendo tendenzialmente svogliato”.

Per lui tè verde più volte al giorno per attivare il metabolismo, ma anche ginseng e vitamine del gruppo B.

Il Linfatico: "è pletorico, pigro, rallentato, con sonnolenza e per niente allarmato dagli esami e spera di superarli positivamente, con un rassegnato ottimismo in caso di fallimento”.

Per questo biotipo la specialista consiglia stimolanti del sistema nervoso e del metabolismo come il tè verde, il caffè verde in tisana, il guaranà da bere più volte nella giornata. Occorre inoltre ridurre il consumo di zuccheri semplici e prediligere invece le proteine magre e la verdura per neutralizzare sonnolenza e pigrizia.

Farmaci & estate, la guida di Aifa per proteggere i medicinali dal caldo

Farmaci & estate, la guida di Aifa per proteggere i medicinali dal caldo

29 Giugno 2017

Umidità, alte temperature ed esposizione diretta ai raggi del sole possono deteriorare il principio attivo dei farmaci, alterarne le proprietà o favorire la proliferazione di microbi all’interno dei contenitori di antibiotici, analgesici, sedativi e altri medicinali come l’insulina.

“Farmaci & estate” è la pratica guida che l'Aifa ha messo a disposizione sul proprio sito per spiegare come conservare e trasportare i medicinali in maniera corretta.

Il foglio illustrativo – si legge nell’opuscolo – riporta generalmente le modalità di conservazione, ricordando di riporre il farmaco in un luogo fresco e asciutto e di non esporlo a temperature superiori a quelle indicate. Se queste non sono specificate, bisogna assicurarsi comunque di conservare il medicinale a una temperatura inferiore ai 25°.

In caso contrario, a seguito di un’esposizione prolungata, il prodotto si deteriora più velocemente e la data di scadenza di riduce sensibilmente.

Vi sono poi alcune categorie di farmaci la cui assunzione durante il periodo estivo può aggravare gli effetti negativi del caldo, interferendo con la termoregolazione e con lo stato di idratazione dell’organismo.

Occorre prestare molta attenzione ad esempio ad insulina e nitroglicerina, antiepilettici e anticoagulanti: un’alterazione di questi farmaci può comportare gravi rischi per la salute.

Alcune alterazioni in antibiotici e aspirina possono ad esempio causare danni ai reni o allo stomaco.

La guida, che spiega in modo semplice e immediato come conservare i medicinali, come trasportarli in viaggio e quali farmaci risultano maggiormente soggetti ad alterazioni causate dal calore, contiene anche tanti altri utilissimi consigli.

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