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4 consigli per avere la pelle del viso sana e luminosa

4 consigli per avere la pelle del viso sana e luminosa

11 Settembre 2017

La pelle del viso, per mantenersi bella, sana e tonica nel tempo ha bisogno di particolari cure e piccole attenzioni quotidianamente, gesti semplici, ma molto importanti. Esistono molti prodotti in commercio e rimedi naturali, per soddisfare questo bisogno, la maggior parte di loro sono validi ed efficaci e il loro utilizzo è fondamentale, perché migliorano e risolvono le tante problematiche relative alla pelle. Ma attenzione, perché ci sono 4 preziosi accorgimenti, che se imparate a seguirli, associandoli ai vostri trattamenti, abituali il risultato sarà una pelle del viso "senza difetti".

Vediamo, più da vicino i 4 consigli per prendersi cura della pelle del viso

Bere, almeno 2 litri di acqua al giorno lontano dai pasti principali, non fa solo bene al nostro organismo, perché la corretta idratazione mantiene la pelle tonica ed elastica e in più, previene la formazione delle rughe.

L'alimentazione, è indispensabile che sia sana e corretta. Consumate regolarmente alimenti come la frutta e la verdura, perché sono ricchi di proprietà antiossidanti e aiutano a mantenere la pelle giovane, sana e luminosa. I più consigliati sono le mele, gli agrumi, i mirtilli, la frutta secca, il salmone, il cioccolato extra fondente, il tè, i cavoletti di bruxelles e i broccoli.

Esfoliare la pelle, con i trattamenti scrub è un gesto semplice, che rimuove gli accumuli di tutte quelle minuscole cellule morte, che si depositano sulla pelle, rendendola spenta e grigia. Utilizzate questo tipo di trattamento una volta a settimana, preferendo prodotti non aggressivi e di qualità, oppure potete realizzarli in casa con ingredienti naturali.

Dormire, la qualità del sonno, influisce sulla pelle, quindi cercate di riposare correttamente almeno 7 o 8 ore a notte. In questo modo, l'organismo recupererà le forze e l'epidermide sarà sana e luminosa.

A questo punto, non vi resta, che provare a seguirli.

Igiene orale, dieci ottime regole per un sorriso a prova di dentista

Igiene orale, dieci ottime regole per un sorriso a prova di dentista

10 Settembre 2017

Una corretta igiene dentale è indispensabile per mantenere un sorriso sano e luminoso, avere un alito fresco e prevenire la formazione della placca batterica, evitando così i fastidiosi disturbi del cavo orale, come gengivite, parodontite e carie.

Ecco allora un decalogo che ci aiuterà a preservare la salute della bocca e a sfoggiare il nostro sorriso con maggior sicurezza:

  1. Usare uno spazzolino da denti di durezza media, con setole artificiali multilivello, cioè non tutte della stessa lunghezza, ma sfalsate, in modo da riuscire ad arrivare ovunque, e con un manico anatomico, per una maggiore facilità di movimento.
  2. Scegliere dentifricio e collutorio in base alle proprie esigenze: esistono infatti prodotti antisettici, anti-placca, anti-tartaro, sbiancanti, desensibilizzanti per chi ha denti e gengive sensibili, e così via. Particolarmente importante è, in ogni caso, la presenza del fluoro.
  3. Spazzolare i denti per almeno due minuti.
  4. Cambiare lo spazzolino da denti ogni due mesi.
  5. Spazzolare anche la lingua per eliminare i batteri e mantenere un alito fresco.
  6. Completare la pulizia passando il filo interdentale o con l’apposito scovolino, possibilmente in silicone, uno strumento più semplice da utilizzare rispetto al filo interdentale e in grado di ripulire gli spazi interdentali senza danneggiare le gengive.
  7. Evitare fumo e bevande alcoliche.
  8. Limitare i cibi zuccherati e neutralizzare gli effetti degli alimenti acidi, come il limone e i pomodori, che provocano l’erosione dentale, bevendo un bicchiere d’acqua subito dopo averli ingeriti.
  9. Lavarsi i denti con un dentifricio al fluoro subito dopo essere stati in piscina, in quanto il cloro può avere un’acidità tale da provocare le erosioni dentali; anche alcuni integratori assunti da chi va in palestra tendono ad abbassare il Ph della bocca.
  10. Farsi visitare dal dentista almeno un paio di volte l’anno.
Capillari in evidenza: come comportarsi al mare?

Capillari in evidenza: come comportarsi al mare?

09 Settembre 2017

I capillari in evidenza o dilatati sono un disturbo, che indica una circolazione sanguigna agli arti inferiori, non proprio buona. Purtroppo, questo problema durante la stagione estiva, il caldo influisce accentuandolo.

Come comportarsi al mare, in presenza dei capillari in evidenza sulle gambe? Per prima cosa è bene, evitare l'esposizione solare nelle ore più calde della giornata. Infatti, per limitare il problema è bene, non esporre le gambe, per troppo tempo al sole.
E' importante, muoversi regolarmente, perché il movimento frequente, permette il corretto ritorno del sangue verso il cuore.
Quando si è in spiaggia è consigliabile, ogni 30 o 40 minuti, fare delle belle passeggiate nell'acqua, bagnare le gambe con acqua fredda e ripararsi dal caldo eccessivo mettendosi in zone, possibilmente all'ombra.

Nelle farmacie esistono prodotti, che migliorano il microcircolo (complesso di vasi ematici) e svolgono un'azione vasoprotettiva. Questi composti, si trovano in compresse e possono essere assunte con tranquillità, durante tutta la durata della stagione estiva. Non dimenticate mai, di applicare una buona protezione solare in crema, in gel oppure, una soluzione spray, per proteggere le vostre gambe delle temperature eccessivamente calde, perché il sole aumenta la visibilità dei capillari.

Non esitate a chiedere consigli. Nella nostra farmacia, il nostro personale qualificato sarà lieto di aiutarvi e seguirvi nella scelta del trattamento migliore, per le vostre esigenze.

Tanti tatuaggi fanno bene al sistema immunitario

Tanti tatuaggi fanno bene al sistema immunitario

07 Settembre 2017

Quando ci si tatua per la prima volta, il corpo viene sottoposto ad uno stress: il tattoo viene percepito come un danno ai tessuti molli e le difese immunitarie si abbassano temporaneamente.

Farsi invece più di un tatuaggio rafforza il sistema immunitario. E’ questa la conclusione cui sono giunti i ricercatori della University of Alabama, che hanno analizzato i campioni di saliva di 29 soggetti, prima e dopo essersi fatti tatuare.

Le persone con molti tatuaggi risultavano avere livelli più alti di immunoglobulina A, un anticorpo coinvolto nella risposta immunitaria del corpo umano.

Tatuarsi da capo a piedi, quindi, comporterebbe un beneficio per il proprio sistema immunitario, che sarebbe più preparato ad affrontare i fattori di stress legati ai danni dei tessuti connettivi.

Lo studio è stato pubblicato sull’American Journal of Human Biology. Uno degli autori è l’antropologo Christopher Lynn, il quale spiega: "Tatuarsi può stimolare il sistema immunitario in un modo molto simile alla vaccinazione e far sì che il corpo diventi meno suscettibile a future infiltrazioni patogene".

La ricerca è stata compiuta su un campione troppo ristretto per essere considerata significativa, ma offre un ottimo spunto di riflessione sul senso antropologico del tatuaggio, non più inteso solo come una tendenza neotribale o dettata dalla moda, ma anche come un potenziale beneficio per il nostro organismo.

Da oggi bando al pessimismo: aumenta il rischio di infarto

Da oggi bando al pessimismo: aumenta il rischio di infarto

05 Settembre 2017

Essere pessimisti fa male al cuore. Secondo uno studio finlandese, infatti, il pessimismo raddoppia il rischio di morire per malattia delle coronarie.

Lo studio, effettuato presso l’ospedale centrale Paeijaet-Haeme e pubblicato sulla rivista BMC Public Health, ha coinvolto 2.267 persone, uomini e donne finlandesi di età compresa tra i 52 e i 76 anni.

In fase di avvio, tutti i volontari sono stati sottoposti ad un questionario per valutare se la loro indole fosse di natura ottimista o pessimista. Successivamente, il loro stato di salute è stato monitorato per alcuni anni, tenendo conto di tutti i fattori che possono notoriamente comportare il decesso per cause cardiovascolari.

Dai risultati è emerso che le persone più pessimiste correvano un rischio di morte per infarto di 2,2 volte maggiore rispetto agli ottimisti.

“I livelli di pessimismo possono essere misurati facilmente”, ha spiegato l’autore dello studio, Mikko Pänkäläinen, “e il pessimismo potrebbe essere uno strumento molto utile insieme ad altri fattori di rischio noti, come il diabete, l’ipertensione o il fumo, per determinare il rischio di mortalità per malattie coronariche”.

Se questo studio segnala gli effetti deleteri dell’indole pessimista, un'altra ricerca, effettuata dagli scienziati dell'Università dell'Illinois, ha appurato invece l’effetto positivo dell’ottimismo sulla salute cardiovascolare.

Secondo gli esperti, infatti, le persone ottimiste hanno dal 50 al 76% di probabilità in più di avere un cuore in salute.

Insonnia e difficoltà a prendere sonno? Ecco 10 cibi da evitare prima di andare a letto

Insonnia e difficoltà a prendere sonno? Ecco 10 cibi da evitare prima di andare a letto

04 Settembre 2017

Chi soffre di disturbi del sonno come l’insonnia o gli incubi notturni, e chi semplicemente la sera fa fatica ad addormentarsi, dovrebbe fare attenzione a ciò che mangia per cena o comunque prima di andare a dormire.

I nutrizionisti concordano su almeno dieci tipologie di alimenti che potrebbero interferire con la conciliazione del sonno e con la durata e la qualità del riposo notturno.

Ecco quali sono i cibi che sarebbe meglio non mangiare prima di andare a letto:

  1. Carni rosse. Difficili da digerire, contengono un amminoacido chiamato tirosina, che stimola la produzione di adrenalina rendendo difficoltoso prendere sonno.
  2. Verdure in eccesso. Le fibre sono utili all’organismo e aiutano a sentirsi sazi prima e più a lungo, ma è preferibile distribuirle nell’arco della giornata: se assunte in quantità eccessiva, tendono ad allungare i tempi della digestione perciò di sera è meglio non esagerare con le verdure.
  3. Pizza. Oltre ad essere molto calorica, troppi condimenti possono appesantire lo stomaco; la salsa di pomodoro, inoltre, potrebbe causare acidità e impedire l’agognato riposo.
  4. Snack salati. Spesso ipercalorici, contengono anche un esaltatore di sapidità, il glutammato monosodico, che può disturbare il sonno.
  5. Gelati e creme spalmabili. Anche questi non rappresentano lo spuntino ideale prima di andare a dormire: sono ricchi di zuccheri e grassi che possono appesantire la digestione e, per di più, fanno ingrassare.
  6. Cibi piccanti. Il peperoncino ha un effetto stimolante e potrebbe comportare difficoltà nel prendere sonno.
  7. Cioccolato. Come il peperoncino, il cioccolato svolge un’azione eccitante che può impedire il sonno nei soggetti particolarmente sensibili.
  8. Fruttae dolci. Una quantità eccessiva di frutta comporta un eccesso di zuccheri che rende difficoltosa la digestione e fermenta favorendo la produzione di gas all’interno dell’intestino.
  9. Sale. Tutti i cibi salati, in generale, sarebbero da evitare in quanto stimolano la sete e aumentano il rischio di farci svegliare durante la notte per andare a bere.
  10. Alcol. Da evitare completamente durante la cena e anche dopo: interferisce con il sonno e causa disidratazione.

Che cosa sono i fitosteroli?

Che cosa sono i fitosteroli?

03 Settembre 2017

I fitosteroli o steroli vegetali, fanno parte del mondo vegetale e sono delle molecole che somigliano molto a quelle del colesterolo. All'incirca si conoscono ben 40 tipi di fitosteroli e più noti sono il beta-sitosterolo, il campesterolo e lo stigmasterolo.

Gli alimenti che contengono una buona quantità di questi steroli vegetali sono la frutta secca e quella fresca, gli oli di natura vegetale, i legumi e la verdura. Inoltre sono presenti in buona percentuale, anche in alcune qualità di semi e negli yogurt addizionati.

I fitosteroli svolgono una funzione molto preziosa, perchè sono in grado di ridurre notevolmente l'assorbimento del colesterolo da parte dell'intestino. Infatti, se gli alimenti ricchi di fitosteroli vengono consumati con regolarità, questi agiscono riducendo i livelli del colesterolo "cattivo" LDL. Il vantaggio è che non provocano nessuno danno a sfavore del colesterolo "buono" HDL. Nelle farmacie esistono, anche prodotti specifici arricchiti di fiterosteroli e sono un valido aiuto in caso di necessità. Questi "medicinali" aiutano a mantenere, i livelli normali del colesterolo nel sangue.

Nel caso in cui, desiderate avere maggiori informazioni sull'argomento trattato, non esitate a esporre le vostre domande ai nostri farmacisti o al vostro medico di fiducia.

Come si cura il piede d´atleta

Come si cura il piede d´atleta

02 Settembre 2017

Il termine piede d'atleta viene usato per indicare una micosi, molto frequente durante la stagione estiva, che colpisce soprattutto, le persone che svolgono attività fisica. Il nome specifico di questa micosi è tinea pedis o tricofitosi. Come ben sapete, la crescita dei funghi è agevolata in presenza di umidità e quando le temperature sono abbastanza calde.

Nella maggior parte delle situazioni è sufficiente intervenire, direttamente sulla zona del piede o dei piedi colpiti, con un trattamento topico. Nel caso in cui, la pelle appare macerata è opportuno applicare delle creme o dei gel a base di antimicotico bifonazolo. Ogni terapia mirata a risolvere il problema è bene, che sia associata ad una buona igiene personale, all'utilizzo di prodotti che riducono la sudorazione e all'abitudine di trattare i calzini con delle polveri antifungine.

Nelle forme più gravi, per eliminare il disturbo è strettamente necessario intervenire con i farmaci corticosteroidi, o cortisonici, questi appartengono alla categoria degli antinfiammatori steroidei, oppure con l'assunzione di antimicotici da assumere per via orale.

Per risolvere il piede d'atleta, non esitate a esporre e chiedere consiglio al nostro personale farmaceutico o al vostro medico di fiducia.

Cancro, i dieci miti da sfatare

Cancro, i dieci miti da sfatare

01 Settembre 2017

Sono tante le false credenze e i miti che circolano sul cancro, alcune anche molto pericolose per la salute in quanto possono portare ad assumere comportamenti irresponsabili come evitare la prevenzione o addirittura rifiutare un certo tipo di cure.

L’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) ha quindi stilato un elenco di questi miti per verificarne la fondatezza.

1.La maggior parte dei malati di cancro ha un familiare con la stessa malattia: FALSO. Il cancro è una malattia genetica, ma non necessariamente ereditaria. Solo il 5-8% dei tumori è di tipo ereditario. I geni possono infatti subire mutazioni in età adulta. Inoltre, non è detto che chi eredita geni mutati sviluppi un tumore nel corso della propria vita.

2.Smettere di fumare dopo tanti anni è inutile: FALSO. Le probabilità di ammalarsi di tumore diminuiscono progressivamente in relazione al tempo che si sta senza fumare. Dopo dieci anni, il rischio di morire per un cancro ai polmoni per un ex fumatore è della metà rispetto a quello di un fumatore.

3.L’attività fisica non serve per prevenire il cancro: FALSO. La relazione diretta fra l’esercizio fisico e una minore incidenza del tumore è stata dimostrata solo per alcuni tipi di cancro (al colon, al seno, all’endometrio), ma è certamente da considerare un’ottima abitudine utile alla prevenzione non solo del tumore, ma anche delle malattie cardiovascolari e dell’osteoporosi.

4.Le abitudini acquisite in giovane età hanno un’influenza limitata sullo sviluppo del cancro in età avanzata: FALSO. Non è mai troppo presto per la prevenzione: adottare uno stile di vita sano già dall’adolescenza è il miglior modo per ridurre il rischio di sviluppare un tumore da adulti. Molti degli eccessi della giovane età come il fumo, l’abuso di alcol e la scorretta alimentazione possono avere gravi ricadute sulla salute dell’organismo in età avanzata.

5.Il forno a microonde può causare il cancro: FALSO. Diversi studi hanno appurato che non esiste alcuna correlazione fra consumare cibo cotto al microonde e l’insorgenza del cancro.

6.Colpi e traumi possono provocare il cancro: FALSO. Non esiste un legame fra i colpi subiti e lo sviluppo di un tumore. Spesso capita invece che proprio per controllare gli effetti di un colpo, si scopre casualmente la presenza di una massa tumorale di cui si ignorava l’esistenza.

7.L’inquinamento è più rischioso del fumo: FALSO. Fumare aumenta il rischio di contrarre malattie polmonari, già alto a causa dell’inquinamento atmosferico.

8.La carne arrostita provoca il cancro: VERO. Grigliare la carne produce effettivamente sostanze cancerogene, ma l’aumento del rischio diventa quantificabile solo se si mangia carne arrostita con frequenza giornaliera.

9.La radioterapia può provocare il cancro: VERO. La radioterapia è una tecnica medica che serve a distruggere le cellule tumorali, anche se in alcuni casi può favorire la mutazione genetica di cellule sane. Sta la medico considerare l’opportunità di impiegare questa tecnica nell’ambito di un rapporto rischi/benefici.

10.L’intervento chirurgico per asportare un tumore può favorirne la diffusione: FALSO. Le moderne tecniche chirurgiche e gli strumenti diagnostici oggi a disposizione consentono di asportare interamente la massa tumorale e di eliminare eventuali cellule residue con altri strumenti e strategie.

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